C’è chi aspetta luglio per le vacanze. Barbara Moncalvo, invece, attende il settimo mese dell’anno per mettersi alla prova. È in questi giorni che la presidente dell’ASD Angry Wheels MTB trasforma le cicatrici in energia, le difficoltà in strada da percorrere e la fatica in un messaggio di speranza. Ogni estate, infatti, la crescentinese si avventura in una nuova pazzia. Sempre con lo stesso obiettivo: dimostrare che, anche dopo le tempeste più violente, è possibile tornare a sorridere e si può farlo con il cuore.

Barbara Moncalvo

Un nuovo viaggio alla ricerca della serenità e dei sorrisi

Nel 2023 ha attraversato l’Appennino tosco-emiliano percorrendo la Via degli Dei, mentre l’anno successivo ha affrontato 280 chilometri in 8 giorni lungo il Cammino Portoghese che da Porto conduce verso Santiago di Compostela. La sfida di quest’anno non è da meno: 1000 chilometri in e-bike da Aosta fino in piazza San Pietro, a Roma, seguendo la storica Via Francigena.

Barbara Moncalvo e-bike

La crescentinese è attesa da una nuova avvincente sfida

Quello di Barbara Moncalvo non è in tutto e per tutto un viaggio sportivo. È soprattutto un viaggio interiore, fatto di incontri, emozioni e riflessioni. Un percorso che la crescentinese vuole condividere con chi sta combattendo una malattia, attraversando un momento difficile o semplicemente ha bisogno di ritrovare la forza per ripartire.

Barbara Moncalvo Santiago

L’arrivo nel 2024 a Santiago di Compostela

La sua storia racconta il motivo di queste scelte avventurose. Nel 2020 le è stato diagnosticato un carcinoma mammario HER2 positivo. È iniziato un lungo percorso di cure: chemioterapia, intervento chirurgico, radioterapia e ancora chemioterapia, fino all’ultima flebo, il 6 luglio 2021, appena un giorno prima del suo cinquantesimo compleanno. “Ho guardato in faccia il cancro e ho lottato con tutto quello che potevo. L’ho fatto soprattutto per la mia famiglia e, ovviamente, anche per me stessa”.

E-bike

Dopo ogni tempesta c’è sempre il sole

Barbara ha combattuto con determinazione, trovando proprio nella famiglia la motivazione per non arrendersi mai. Ma quando nel 2022 la vita sembrava finalmente riprendere il suo corso, è arrivata una delusione personale che l’ha colpita con la forza di uno tsunami. Un tradimento che l’ha fatta precipitare in un dolore profondo, lasciando ferite che il tempo non cancella, ma insegna lentamente a sopportare. “Sono stata letteralmente travolta, la mia vita è andata in frantumi. Quella delusione lì me la porterò dietro per sempre”.

Barbara Moncalvo bella

Lo sguardo intenso di Barbara Moncalvo

Da quella sofferenza, però, Barbara ha trovato una nuova direzione. Lo sport è diventato il suo punto di riferimento, il luogo dove ricostruire lentamente fiducia e serenità. È stata eletta presidente dell’ASD Angry Wheels MTB, associazione impegnata nella promozione del ciclismo, della mountain bike e del running, trasformando la passione in uno strumento per coinvolgere e motivare tante persone. Da allora ogni giorno è diventato un piccolo passo verso una rinascita. E ogni impresa un modo per ricordare che i limiti spesso esistono soltanto nella nostra mente.

Barbara Moncalvo Angry Wheels

Dal 2023 la crescentinese è la presidente dell’ASD Angry Wheels MTB

Il 2026 è l’anno della bicicletta. E lo sarà ancora di più pensando che questa avventura prende il via martedì 7 luglio, giorno del suo cinquantacinquesimo compleanno, dopo una rovinosa caduta avvenuta a maggio, nella quale Barbara ha riportato la frattura di 5 costole. Un incidente che avrebbe convinto molti a rinunciare. Non lei. “Il mio obiettivo è arrivare, ma anche non dovessi farcela non lo vivrei assolutamente come un fallimento. Voglio unire la passione per la bicicletta a quello che mi fa stare bene, incontrare persone lungo il percorso e chiacchierare con loro. Voglio godermi il bello di quello che sto facendo”.

Barbara Moncalvo Traversa Trail

Barbara Moncalvo sul traguardo del Traversa Trail

Come anticipato, il via da Aosta con la sua e-bike e la tenda. Davanti a sé 1000 chilometri fino a Roma, non per conquistare un record, né per dimostrare qualcosa a qualcuno. Barbara Moncalvo pedalerà per ricordare a tutti che si può ricominciare. Che dopo una malattia, dopo una caduta, dopo una delusione, esiste sempre una strada che vale la pena percorrere. “Se quello che ho passato può essere di ispirazione per qualcuno che sta combattendo contro una malattia o si sta riprendendo da una delusione cocente. Il mio viaggio vuole essere un piccolo messaggio di speranza: ci si può sempre rialzare”.