ODERZO È bufera sul buono Amazon che l’agenzia NolitaCrazyLab ha messo in palio per gli Oderzo Music Days. L’agenzia, che opera per conto di Forò, l’associazione dei commercianti del centro città, ha bandito un concorso rivolto ai videomaker, per realizzare un breve filmato che riassuma i momenti salienti dei Music Days. Tre i premi in palio: il primo è un buono da 300 euro per acquisti via web su Amazon; il secondo biglietti per eventi e concerti per complessivi 150 euro, il terzo un buono per aperitivo più cena. Alcuni commercianti, non iscritti a Forò, hanno evidenziato la contraddizione: Amazon è il principale concorrente dei piccoli negozi in punto fisso.

La protesta

«In una situazione molto critica si pensa a un premio Amazon invece di scegliere un premio da una attività commerciale opitergina. Una mazzata, un autogol – osserva Luisa Scardellato del negozio Asport’s Mountain Equipment del quale è titolare il suo compagno Fabrizio Pajer, e che si fa interprete anche del pensiero di altri negozianti – A Oderzo ci sono negozi che stanno soffrendo, negozi che chiudono. Spendere nei negozi del paese è linfa per il paese. Forò è l’associazione pubblico-privata per la promozione del centro commerciale naturale della città di Oderzo». «È come se avessero dato un buono acquisto per gli outlet di Noventa anzi peggio – aggiunge un’altra commerciante – perché Amazon e gli acquisti online sono i nostro avversari più tosti».

La spiegazione

«Prima di puntare il dito, chiediamoci chi investe davvero nel centro storico – ribatte Maurizio Mattion, presidente di Forò – È necessario fare chiarezza. Quel premio non è stato deciso né finanziato dall’associazione Forò, ma rappresenta una scelta autonoma dell’agenzia organizzatrice. Il concorso era rivolto a giovani videomaker e il premio è stato pensato per consentire l’acquisto di attrezzature tecnologiche specifiche, difficilmente reperibili nel commercio locale. Negli anni precedenti la stessa agenzia aveva messo a disposizione buoni da spendere nei negozi di Oderzo – prosegue Mattion – ma il loro utilizzo è stato estremamente limitato. Da questa esperienza è nata una scelta diversa, effettuata esclusivamente dall’agenzia, anche per contenere i costi dell’organizzazione. Sorprende quindi che l’attenzione si sia concentrata su un premio di 300 euro, mentre si continui a ignorare un tema ben più rilevante. Ogni manifestazione organizzata nel centro storico richiede mesi di lavoro, investimenti economici, volontari, responsabilità. Tutto questo è possibile grazie ai commercianti che scelgono di aderire a Forò, pagando una quota associativa».

Maurizio Mattion chiama in causa chi non si è associato.

L’attacco

«Ci sono attività che scelgono liberamente di non aderire all’associazione, di non contribuire in alcun modo ai costi e che, proprio durante le manifestazioni, decidono di rimanere aperte in giornate nelle quali sarebbero chiuse, approfittando dell’afflusso di visitatori generato dal lavoro e dagli investimenti sostenuti da altri. È una questione di correttezza e di responsabilità verso la propria comunità commerciale. Sorprende che qualcuno trovi il tempo di polemizzare per un premio scelto da un soggetto esterno, ma non si interroghi sul principio di equità tra chi investe concretamente nel centro storico e chi beneficia di quei risultati senza partecipare agli stessi sacrifici».

Intanto stasera vanno in onda i Music Days con negozi aperti, attrazioni e musica in centro in occasione dei saldi.