Si parte da Pau e si arriva a Gavarnie Gèdre dopo 186 chilometri e 4100 metri di dislivello. In testa il norvegese Traeen, con Pogacar e Vingegaard a 7’53”
Ecco la prima giornata di alta quota dell’edizione 113 del Tour de France. Domani, giovedì 9 luglio, sesta frazione, Pau-Gavarnie Gèdre, tappone pirenaico di 186 chilometri e 4100 metri di dislivello: è il secondo arrivo in salita. Si parte da Pau con questa classifica: maglia gialla il norvegese Traeen (Uno-X) con 28” sullo statunitense Sean Quinn (Ef) e 3’50” sul ceco Mathias Vacek (Lidl-Trek). Quarto Pogacar a 7’53”, quinto Vingegaard con lo stesso tempo. Il via alle 12.40 da Pau, l’arrivo attorno alle 17.30: potrebbe piovere nel finale. Ci sono quattro Gran premi della montagna e la salita finale. Si comincia al km 50 con la Cote de Loucrup, quarta categoria, 1,9 km al 7,1%; quindi lo sprint volante a Pouzac, km 59, che assegna i punti per la maglia verde e la Cote de Mauvezin di terza categoria, 3 km al 6,8%. Poi si fa sul serio e al km 106 si affronta il Col d’Aspin, una delle salite che ha fatto la storia del Tour sui Pirenei: sono 12 km al 6,5%. Dalla vetta mancano 68 km all’arrivo. L’Aspin è la salita sulla quale Gino Bartali nel Tour 1950 fu aggredito e colpito con spintoni dai francesi: Fiorenzo Magni era in maglia gialla e il ct Alfredo Binda, che guidava la Nazionale, ritirò la squadra azzurra tra le polemiche.
il gigante dei pirenei—
Al km 130 inizia la salita del Gigante dei Pirenei, il Tourmalet, affrontato dal versante di La Mongie: sono 17,1 km al 7,3% medio e punte del 10% tra i km 9 e 12. Il dislivello è di 1249 metri. Si scollina a 2115 metri di quota, chi passa primo in vetta vince il premio Souvenir Jacques Goddet, mitico direttore di corsa del Tour. Dalla vetta mancheranno 39 km dal traguardo. Il Tourmalet è la montagna-simbolo del Tour: domani verrà scalato per l’89a volta. È entrato nella leggenda del Tour il 21 luglio 1910, quando venne inserito nella tappa da Luchon a Bayonne. Era ovviamente sterrato e in cima il francese Octave Lapize lanciò agli organizzatori quelle parole famosissime: “Vous êtes des assassins!”, “voi siete degli assassini!”. Quindi discesa di 19 km verso Luz Saint Sauveur, dove si affronta la salita finale inedita di Gavarnie Gèdre: sono 18,7 km al 3,7% medio e punte del 6% attorno al km 12. In vetta ci sono gli abbuoni per la classifica: 10”, 6” e 4”.