L’arancione nel 2016 è stato davvero il nuovo rosa (con buona pace di Elle Woods de La rivincite delle bionde) grazie all’abito più famoso ad essere andato interamente sold out, ovvero il Lauriell Bright Orange Wrap Front Crepe Midi Dress del brand PrettyLittleThing (del costo di sole 25 sterline), indossato da Kylie Jenner. L’impatto mediatico del look è stato così travolgente da svuotare i magazzini del rivenditore in pochissimo tempo, diventando un caso di studio della moda fast fashion di quell’anno.
A causa della richiesta straordinaria da parte dei fan della modella, il brand britannico ha effettuato un rifornimento immediato, ma l’abito è andato esaurito per una seconda volta consecutiva nel giro di pochissimi giorni. Il 2016 ha segnato l’apice del potere commerciale della famiglia Jenner-Kardashian sul web. Nello stesso anno, anche i prodotti della linea beauty di Kylie e le sue collaborazioni hanno registrato regolarmente il tutto esaurito in lassi di tempo compresi tra uno e otto minuti.
2017: il look del fidanzamento di Meghan Markle

Il 2017 è l’anno in cui irrompe sulle scene royal Meghan Markle. Il vestito sfoggiato da una celebrità più famoso ad essere andato immediatamente sold out quell’anno è immancabilmente l’abito verde bottiglia con motivi geometrici del marchio italiano P.A.R.O.S.H., indossato dalla futura moglie del Principe a novembre insieme al cappotto bianco a vestaglia del brand canadese Line the Label la cui richiesta fu così massiccia da far andare in crash il sito web dell’azienda canadese in circa cinque minuti dall’apparizione delle foto.
L’intero outfit della futura Duchessa di Sussex scatenò un vero e proprio «effetto Meghan», esaurendo le scorte globali dei capi nel giro di pochissimi minuti.
2018: l’apoteosi dell’«effetto Meghan»

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