Con la Kia Sportage Tri-Fuel all’esplorazione di un territorio, a mezz’ora da Piacenza e a un’ora e mezza da Milano, dove le colline sono punteggiate di paesini medievali, agriturismi, cantine
Oziando in libertà sulla «collina dei ciuchini», in compagnia di Francesca Rocchetti e l’asinella Isotta
Perché limitarsi a un solo borgo quando c’è un’intera valle a disposizione? È con questo pensiero che diamo inizio, a bordo della Kia Sportage Tri-Fuel, all’esplorazione della Val d’Arda, mezz’ora da Piacenza e un’ora e mezza da Milano. Un territorio dove le colline sono punteggiate di paesini medievali, agriturismi, cantine e dove i calanchi nascondono fossili di balene preistoriche e rovine romane.
La nostra gita fuori porta inizia dall’azienda agricola di Alberto Concari, a Villanova sull’Arda, il torrente a pochi metri dal quale crescono i suoi splendidi ciliegi. «È un terreno sedimentato nei secoli, perfetto per la coltivazione del ciliegio», ci racconta. Alberto ci svela anche i gusti della clientela: «A Milano le preferiscono dure, scure e dal gusto non troppo deciso, l’esatto contrario che a Parma». Risaliamo in auto e sfruttiamo l’assistente vocale per impostare la navigazione verso la prossima meta, uno dei borghi più caratteristici della Val d’Arda: Castell’Arquato.
L’impianto medievale praticamente intatto fu uno dei motivi per il quale venne scelto nel 1985 per alcune riprese del film Ladyhawke, con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer. La somiglianza con l’attore tedesco è poca, ma Luca Scarsella, custode della Rocca Viscontea, quando ci accoglie con elmo e spadone, sembra proprio uscito dal set. «Su richiesta del regista, la torre venne ampliata con del cartongesso per farla sembrare più imponente», svela, mentre alcuni turisti non sanno se essere più incuriositi dalla nostra Sportage difesa dagli scudi o intimoriti nel fare il biglietto dall’armigero. La veduta sulle colline circostanti è splendida, ma la posizione non fu certo scelta per ammirare il panorama, come ci spiega Luca. «La Rocca non è mai stata conquistata anche perché chi cercava di attaccarla si trovava con il sole in faccia, da cui il nome “Solata” della strada in salita che corre al suo fianco».
Lasciamo il paese da Porta Sotana, dirigendoci verso Vernasca, dove ci aspetta Francesca Ronchetti. Insieme al compagno Mirco, ha dato vita nel 2018 a «La collina dei ciuchini», un luogo magico dove dieci adorabili asinelli regalano la loro innata empatia a bambini e adulti con disabilità cognitive o disagi psicologici. «Sono animali perfetti per la pet therapy», ci racconta, mentre Isotta e Camilla, madre e figlia, guardano la Sportage. «Organizziamo anche passeggiate con gli asini», prosegue Francesca ed è impossibile non farsi conquistare dalla dolcezza dei loro sguardi e dalle soffici orecchie.
La tappa successiva, a circa 15 minuti, è Vigoleno, altro borgo medievale, nelle cui vicinanze si trova la Cantina Visconti, dove Nicola, terza generazione della famiglia, insieme a Valentina, la sua compagna, sale sul trattore e ci fa mettere alla prova la Sportage in fuoristrada, tra le vigne. «Il Vin Santo di Vigoleno è una peculiarità locale, prodotto con il metodo ancestrale ed è la Doc più piccola d’Italia», ci racconta e, con sole 400 bottiglie all’anno, si capisce quanto sia prezioso. «Siamo anche agriturismo e facciamo tutto in casa», aggiunge Valentina: dice la verità perché in cucina stanno preparando dei tortelli che non assaggiamo solo perché dobbiamo affrontare la tappa più lunga fino al Monte Morìa, un paradiso del trekking tra faggeti e castagneti.
Ad accompagnare turisti e amanti della natura c’è Eva, acronimo di Esploratori Val d’Arda, un trio al femminile. «La nostra valle è tutta da scoprire», esordisce Barbara. E Sara subito elenca: «Ippovie, sentieri, pievi nascoste…». Mentre tocca a Rossana completare il panorama delle attrazioni. «Il Parco dello Stirone e del Piacenziano offre archeologia, storia, natura», spiega invitandoci a esplorare le vallate limitrofe. Consiglio che seguiamo senza indugi, anche perché al maniero della Torricella, in località Chiavenna Rocchetta, ci aspettano per un tour con mountain bike elettriche: ce ne sono dieci a disposizione, gestite dalla Pro Loco di Lugagnano Val d’Arda. Riccardo, che sfoggia la maglietta del Lugagnano Off Road, tesse le lodi delle pedalate tra eventi enogastronomici e itinerari storico-naturalistici: «Si può andare da soli, oppure con le nostre guide», ci assicura sorridendo e ci strappa una promessa: ritornare per un intero weekend.
7 luglio 2026 ( modifica il 8 luglio 2026 | 11:39)
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