CREMONA – La partenza dei saldi non è stata in discesa, ma ha comunque portato a casa risultati significativi. «Le rilevazioni ufficiali vengono effettuate di settimana in settimana — assicura Marco Stanga, presidente di Federmoda Confcommercio provincia di Cremona —. Il sentiment generale è comunque positivo, con un debutto (quello di sabato scorso, ndr) che ha superato quello del 2025».
Il dato certo è che i saldi, a Cremona, restano un forte motivo di traino per i frequentatori del centro: parlando del primo giorno della stagione, Stanga spiega che «rispetto al sabato precedente le presenze registrate nel centro storico sono aumentate del 62%». Un segnale incoraggiante in un contesto sempre più difficile per il commercio: «Al di là della partenza — analizza Stanga — l’inflazione continua a ripercuotersi in negativo sui consumatori, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie. Il contraccolpo sui consumi è ben visibile».
In Lombardia, la ‘prima’ dei saldi ha invece dato risultati stabili rispetto al 2025, con uno scontrino medio che oscilla tra i 100 e i 201 euro a famiglia. Nella città metropolitana, a spingere gli acquisti sono stati in particolare i turisti stranieri, che hanno compensato le spese più prudenti dei residenti. Le vie del centro e i grandi poli commerciali hanno visto molto movimento, confermando le aspettative. Nonostante le promozioni anticipate, le persone hanno comunque cercato l’occasione in negozio.
