«Tutti mi dicono che senza baffi sembro più giovane». Arrivato a 90 anni, Lino Banfi cambia look e si racconta a Leggo. Dall’avanspettacolo alla commedia sexy, dai giochi di parole a Oronzo Canà e nonno Libero, Pasquale Zagaria – questo il suo vero nome – è un’icona della nostra cultura pop. Un volto familiare entrato nelle case di milioni di italiani con il suo inconfondibile accento pugliese e un’energia vulcanica irresistibile.


Quando festeggerà?


«Sia oggi che l’11, perché mi segnarono all’anagrafe due giorni dopo. Prima con la famiglia e poi a Termoli, dove andavo con mia moglie. Ci saranno alcuni amici importanti: Mara Venier, Renzo Arbore, Pio e Amedeo. Quelli che mi amano e che amo».


Sta lavorando a un podcast, “Parlando con le stelle”. Non ha intenzione di fermarsi?


«Mai, anzi ora voglio andare più veloce e ho messo il cambio automatico. Il podcast è una novità che annuncerò piano piano. Non inizierà prima di settembre/ottobre».


Cosa la rende più orgoglioso dei suoi 90 anni?


«La mia modestia, il mio garbo, il mio amare il prossimo più di me stesso. Non ho sassolini nelle scarpe, non mi fanno male. E non ho nemici da veder passare lungo il fiume».


Altro?


«Ringrazio Dio che sia esistita mia moglie. Se non ci fosse stata Lucia non sarei qui, avrei mollato molto prima. Un giorno andai a bruciare il mio baule in via Tiburtina con tutte le foto, i vestiti, lo smoking…».


Perché?


«Avevo tanti debiti e dicevo: “Non riesco a guadagnare per dare da mangiare a una bambina piccola”. Mia moglie mi disse: “Non voglio avere tutta la vita vicino un marito triste che fa una cosa che non ama. Tu vuoi far l’attore, ci riuscirai e diventerai famoso”. Era il bicchiere mezzo pieno, io quello rotto».


Pessimista?


«Sempre. Ma non sono mai stato ottimista come ora. Ho finalmente messo d’accordo Pasquale Zagaria e Lino Banfi. Questi due scemi litigavano continuamente, e io come Nonno Libero, ho detto: “Basta! Siete 96 kg l’uno e state pure stretti, quindi cercate di andare d’accordo”. Addirittura Banfi si trova più carino senza baffi e Zagaria gli ha detto: “Pensavo fossi più brutto, hai delle belle labbra”».


Quale eredità vuole lasciare?


«Papa Francesco mi diceva: “Dai un solletico al cuore delle persone con dolcezza.

Hai una comicità pulita e la gente ti ama”. E prima di morire vorrei scrivere il Vocabolarietto Banfiota con tutti i termini della mia specie di lingua. Spero che qualcuno un giorno mi ricordi come uno che ha inventato un genere di comicità assurda ma di buoni sentimenti».


Ultimo aggiornamento: giovedì 9 luglio 2026, 07:18





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