Il nuovo tecnico chiede un centrocampista offensivo in grado di alzare il tasso tecnico: il ds dell’Udinese Nani era a casa Milan
Consegnare a Ruben Amorim la squadra che verrà il prima possibile. È il nuovo mantra di Gerry Cardinale, che sul mercato ha piazzato subito due colpi da 100 milioni di euro per dare il benvenuto al nuovo allenatore. Il Milan è partito lancia in resta, ma il lavoro da fare è ancora molto. Sebbene lo stesso Amorim – seduto al fianco del numero uno di RedBird ieri a casa Milan – abbia invitato a “fare attenzione al budget, il proprietario è qui vicino (ride, ndr)”. Ci sono tanti giocatori che rientreranno dai prestiti da valutare, altri da cedere. E altri profili da ricercare. Quali? Innanzitutto un trequartista/ala adatto al gioco del tecnico portoghese, sempre che Rafa Leao svuoti l’armadietto a Milanello, lasciando vacante un posto nella batteria di interpreti da piazzare alle spalle del centravanti Gonçalo Ramos.
Talentini—
L’identikit di chi potrebbe aiutare Amorim ad aggiungere brio e fantasia al suo Milan è già delineato: giocatore da uno contro uno, bravo tecnicamente e nel dialogo con i compagni, possibilmente giovane. A qualcuno è venuto in mente Kerim Alajbegovic? Il bosniaco ha ricevuto pure l’endorsement di Zlatan Ibrahimovic durante il Mondiale in cui l’operating partner di RedBird sta facendo da opinionista per Fox Sports. “La cosa più sorprendente è il suo coraggio – ha detto Ibra di Alajbegovic -. Un diciottenne, sotto pressione, con milioni di persone che lo guardano, gioca come se fosse il padrone dello stadio. Questo è raro”. Dopo l’anno in prestito al Salisburgo, è tornato al Leverkusen, ma secondo radiomercato per una cifra sopra i 30 milioni di euro può rifare di nuovo la valigia, stavolta per un trasferimento a titolo definitivo. Alajbegovic ha nel dribbling il punto forte, mentre Konstantinos Karetsas, classe 2007 del Genk, è un talento più tecnico, ma con meno gamba. Segni particolari: piede mancino delicato e cervello fino. La specialità della casa è l’assist (ben 18 nell’ultima stagione in Belgio) e il prezzo fissato dal Genk tocca i 40 milioni.
La pista italiana—
Nelle ultime ore, però, è emerso anche un altro candidato a sorpresa: Arthur Atta, 23 anni, profilo diverso per età e per caratteristiche. Ieri il ds dell’Udinese, Gianluca Nani, è stato in visita a Casa Milan. Ufficialmente, un modo per presentarsi ai nuovi vertici rossoneri. Ma nell’incontro in via Aldo Rossi si è parlato soprattutto di Atta. Piace ad Amorim per la sua versatilità e intelligenza nel muoversi tra le linee. Atta in Friuli ha giocato sia da mezzala che da sottopunta, salta l’uomo, conosce già la Serie A. Certo, così come per Karetsas e Alajbegovic, ci sarebbe da battere una nutrita concorrenza e la cifra richiesta dall’Udinese è più o meno simile (35-40 milioni) a quelle pretese da Genk e Leverkusen.
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Il resto—
Da quando Cardinale si muove in prima persona nelle trattative, il Milan è stato molto rapido nel definire gli affari. Anche se Amorim vorrà vedere all’opera in ritiro chi già è nella rosa rossonera, gli uomini mercato di Gerry – in collaborazione con il tecnico portoghese – stanno già da tempo lavorando alle altre possibili aggiunte, che dipenderanno anche dalle cessioni. Nello specifico, un altro difensore – con Gonçalo Inacio e Antonio Silva sempre in lizza – e un esterno a tutta fascia da utilizzare specialmente a destra, se Saelemaekers fosse dirottato con costanza a sinistra.
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