Il chairmen e ceo di MFE: “Per fortuna non abbiamo presi i diritti tv del Mondiale. Siamo molto soddisfatti dell’investimento sulla Coppa Italia”
Giornalista
9 luglio 2026 (modifica alle 12:20) – MILANO
Il suo amore per il calcio, almeno inteso come Milan, Pier Silvio Berlusconi lo ha messo da parte e segue molto meno rispetto al passato i rossoneri. Lo sport, invece, rimane al centro dei suoi pensieri sia perché da ragazzo ha praticato molte discipline (dal tennis al karate, passando per la boxe che adesso appassiona il figlio) sia perché è importante “professionalmente” ovvero per il chairman e Ceo di MFE – MediaForEurope, la nuova denominazione del gruppo Mediaset che si è allargato a tutta Europa. Mercoledì notte negli studi di Cologno Monzese Pier Silvio ha parlato di politica ed economia, della cessione di Villa Certosa, dei nuovi programmi che inizieranno il prossimo autunno e dei numeri importanti che le reti del gruppo stanno ottenendo rispetto alla concorrenza in una primavera estate caratterizzata dal Mondiale di calcio. Lo ha fatto con il sorriso e tanta soddisfazione, senza dimenticarsi di usare parole al miele per Sinner e in particolare per Kimi Antonelli, due italiani che stanno dando lustro all’Italia nel mondo.
Pier Silvio, è rammaricato di non avere acquistato i diritti per trasmettere il Mondiale di calcio su Mediaset oppure…
“Visti gli ascolti che vi ho mostrato prima, direi… per fortuna non li abbiamo presi. Forse, se al Mondiale avesse partecipato l’Italia, ci avremmo provato, avremmo acquistato i diritti e avremmo guadagnato un sacco di soldi. Senza l’Italia è tutto più difficile anche perché gli orari non aiutano: con partite alle 2 o alle 3 di notte, è complicato tenere il pubblico sveglio”.
Nel 2018 invece per voi è stato un grande successo trasmettere il Mondiale in Russia.
“Vero. Le condizioni di partenza erano diverse: neppure in quell’occasione purtroppo c’era l’Italia, ma abbiamo fatto in modo che il pubblico si ‘fidelizzasse’ alla manifestazione dedicando Italia 1 solo al Mondiale e tenendo acceso Canale 5 con la consueta programmazione. Solo nell’ultima fase le partite sono andate su Canale 5 che così non ha perso il suo pubblico femminile”.
Pensate di ripetere l’esperimento nel 2030, con i Mondiali che si terranno in Spagna, Portogallo e Marocco?
“Sarebbe meraviglioso, ma so già che i diritti costeranno troppo. E speriamo che la tv generalista sia ancora… accesa. Il sogno è prenderli per tutti i Paesi dove il nostro gruppo trasmette. Quello sì che sarebbe un grande successo”.
In questo Mondiale, invece, per chi tiferà?
“Argentina. Anzi, Spagna per motivi legati al nostro gruppo (sorride, ndr)”.
Soddisfatto invece dell’investimento che Mediaset ha fatto sulla Coppa Italia e sulla Supercoppa italiana?
“Moltissimo perché a noi il calcio piace sempre e interessa moltissimo. Dipende sempre dai costi, ma, se i conti tornano anche minimamente, il pallone ci piace”.
Come famiglia Berlusconi intanto avete ceduto il Monza e la vostra avventura nel calcio giocato, iniziata 40 anni fa da suo padre, è finita.
“Direi che siamo usciti nel migliore dei modi perché abbiamo ceduto il Monza che è tornato subito in Serie A. Sono contento davvero. Mio padre da lassù starà sorridendo guardando al Monza”.
Torniamo ai diritti tv e allo sport: avete preso le Atp Finals di Torino. Un bel colpo!
“Un grande colpo, direi. Siamo molto contenti di avere un torneo così importante perché l’Italia è in un momento in cui nel tennis è rappresentata bene e si sta togliendo grandi soddisfazioni. Il tennis ci piace tanto perché insieme al padel ha un numero enorme di persone che lo praticano e sponsor attentissimi… Per noi questo delle Atp Finals è un colpo di luce e ci piacerebbe avere altra luce del genere. Vedremo… Definiamo l’acquisizione di questi diritti come un primo passo. Faremo di tutto per farne altri”.
Avete già pensato a come trasmetterle?
“Costruiremo attorno alle Atp Finals la programmazione di Italia 1 e magari la finale andrà su Canale 5”.
Quanti italiani le piacerebbe si classificassero tra i primi otto?
“Dico il più possibile. Tifiamo per tutti gli italiani”.
Di certo ci sarà Sinner…
“Un fenomeno della natura e un grande professionista. Mi piace tanto e finora ha ottenuto un grande e meritato successo. Speriamo che continui così. Lo sportivo italiano che però mi ha impressionato di più negli ultimi mesi è un altro”.
“Esatto. Lo adoro perché è fantastico e di lui mi piace tutto: il sorriso, come parla, come si pone con la squadra, come guida e come vince. Sarò suo tifoso per sempre perché è un ragazzo d’oro. Abbiamo un amico comune che nel giorno del mio compleanno mi ha inviato su telefonino un video di Kimi che mi faceva gli auguri. Mi sono emozionato perché un campione di Formula 1 come lui, con tutta la pressione che ha addosso, sempre in giro per il mondo, ha trovato il tempo di regalarmi un pensiero”.
Altri investimenti previsti per portare lo sport su Mediaset?
“Se avessimo voluto, avremmo potuto prendere il Moto Mondiale, ma senza Valentino Rossi non funziona più come prima. La Formula 1 costa troppo… La seguo comunque da tifoso di Kimi”.
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