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Redazione Cronache
Possibili da domani forti temporali con grandine in alcune zone delle pianure settentrionali. Lunedì 43 gradi in Sardegna. In Europa occidentale è stato il giugno più caldo di sempre: +3 °C sulla media
Oggi, giovedì 9 luglio 2026, l’ondata di calore che ha investito per la terza volta in meno di 50 giorni l’Europa occidentale si sta manifestando in tutta la sua forza ma, come evidenziano gli esperti di iLMeteo.it, in giornata si svilupperanno improvvisi temporali, soprattutto sui rilievi del Centro e del Sud. Oggi Firenze è l’unica città segnalata in bollino rosso dal ministero della Salute, in arancione Torino, Perugia e Pescara.
Da venerdì 10, inoltre, i temporali si estenderanno anche in alcune zone delle pianure settentrionali. La causa di questi nubifragi sarà da ricercare in una piccola falla nell’anticiclone africano: infiltrazioni di aria più fresca in quota, in spostamento dalla Spagna verso Est, riusciranno a bucare lo scudo anticiclonico innescando diffusi contrasti termici.

Temporali in arrivo
La forte calura tenderà a risalire verso gli strati più caldi entrando in contrasto con masse d’aria più fresca. Si creerà così un mix ideale per la formazione di improvvisi temporali, che potranno risultare anche di forte intensità. Le aree maggiormente esposte saranno i rilievi del Centro e del Sud, dove entro la serata alcuni rovesci o temporali potranno raggiungere le pianure limitrofe. Sul resto del Paese, invece, il tempo si manterrà più stabile e soleggiato, con il caldo ancora protagonista e temperature sopra le medie del periodo.
Il tempo nel fine settimana
Venerdì 10 l’alta pressione perderà leggermente vigore sulle regioni settentrionali, favorendo un’intensificazione dell’attività temporalesca. I primi fenomeni interesseranno i rilievi alpini e prealpini per poi estendersi, nel corso della giornata, anche ad alcuni settori della val Padana, in particolare tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Anche in questo caso i temporali potranno risultare di forte intensità, accompagnati da improvvise raffiche di vento, nubifragi e locali grandinate.
Sabato 11 sarà caratterizzato già dal mattino da cieli irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con i primi temporali attesi soprattutto sul Triveneto. Con il passare delle ore, il riscaldamento darà origine a rovesci e temporali più organizzati che interesseranno dapprima le Alpi e le Prealpi, per poi estendersi anche alla Valle Padana. Qualche episodio temporalesco potrà svilupparsi pure sugli Appennini settentrionali, mentre il Centro-Sud continuerà a beneficiare di condizioni più soleggiate e asciutte. Nei primi giorni della prossima settimana si potranno raggiungere 43-45 gradi nelle aree interne della Sardegna.

Calore intenso
I temporali però saranno solo una breve pausa nella lunga ondata di calore dovuta all’anticiclone africano, che non dovrebbe arrestarsi prima del 20 luglio. Da mercoledì 15 la situazione migliorerà in modo impercettibile verso il picco di caldo atteso per venerdì 17. La grande differenza, rispetto alle prime due ondate che hanno colpito quasi esclusivamente il Centro-Nord, è che questa volta anche il Sud è interessato dalle alte temperature. Il centro del calore estremo stazionerà sulla Francia con 40 gradi diffusi.
Il giugno più caldo di sempre in Europa occidentale
Intanto Copernicus, il servizio europeo sui cambiamenti climatici, ha reso noto che il mese di giugno appena trascorso è stato in Europa occidentale il giugno più caldo mai osservato, con una temperatura media di 20,74 °C,
superiore di ben 3,05 gradi sulla media del periodo 1991-2020 (già superiore al trentennio precedente 1981-2011) per il mese di giugno, superando il precedente record stabilito nel giugno dell’anno scorso.
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9 luglio 2026 ( modifica il 9 luglio 2026 | 12:09)
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