sinner e djokovic

Foto: Sinner e Djokovic nella semifinale di Wimbledon 2025. Foto: Getty

JANNIK SINNER ha conquistato la semifinale del torneo di Wimbledon sconfiggendo il tedesco Jan-Lennard Struff in tre set, con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3. Nel primo parziale l’azzurro ha dovuto faticare per disinnescare i turni di battuta e l’avvio aggressivo del tedesco, ma è riuscito a piazzare la zampata decisiva sul 5-5 per poi andare a chiudere il set.

L’equilibrio è rimasto altissimo anche nel secondo set, dove Struff è rimasto aggrappato alla partita e ha risposto colpo su colpo, arrivando al tie-break; in quel frangente Sinner ha dimostrato la freddezza del numero uno del mondo, alzando l’asticella nei punti cruciali e portandosi sul doppio vantaggio. Forte dei due set a zero, il campione in carica ha poi controllato con autorevolezza il terzo parziale, trovando il break sul finale per concludere e staccare il pass per la semifinale dello Slam londinese. Il 10 luglio dovrà sfidare il tenacissimo e inossidabile Novak Djokovic. La previsione di Boris Becker si avvererà? Sinner sarà davvero il migliore?

Il match Sinner vs Struff  è previsto il 10 luglio alle 16.10. Questo incontro, così come tutto Wimbledon 2026, sarà trasmesso in diretta esclusiva da Sky Sport e in streaming su NOW.

L’altra semifinale, in programma alle 14.30, vedrà la vera sorpresa di questo torneo, lo statunitense Arthur Fery, battersi contro il numero 3 del mondo, il tedesco Alexander Zverev.

Novak Djokovic e l’erba di Wimbledon formano un binomio che ha riscritto la storia del tennis. Dai sette trionfi complessivi (il primo nel 2011 battendo Nadal) fino ai quattro titoli consecutivi tra il 2018 e il 2022, il Tempio londinese è diventato la sua fortezza. Tra le sue imprese più leggendarie brilla la finale del 2019, quando annullò due match point sul servizio di Federer prima di vincere al quinto set, dimostrando una tenuta mentale unica. Nell’edizione 2026, il campione serbo è tornato a Church Road a caccia dell’ottavo sigillo per agganciare proprio il record del rivale svizzero. Il suo percorso finora è stato solido ma molto dispendioso.

Al debutto ha superato in quattro set il cinese Wu Yibing, per poi liquidare rapidamente Stefanos Tsitsipas con un netto tre a zero. Le insidie sono aumentate al terzo turno contro Arthur Rinderknech e agli ottavi di finale contro Roman Safiullin: in entrambi i match Djokovic ha concesso un set agli avversari, soffrendo ma trovando la zampata decisiva nei momenti chiave. A quarti di finale contro Auger-Aliassime, Djokovic si è imposto con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6 dopo 5 ore e 14 minuti di gioco, superando quello che è diventato il quarto di finale più lungo nella storia di Wimbledon e spegnendo il sogno del canadese di raggiungere la prima semifinale della carriera sull’erba londinese. Una sfida che ha consumato davvero le energie di Nole, che in conferenza stampa ha ammesso di essere stanchissimo in previsione del match contro il numero 1 del mondo.

La sfida a Wimbledon contro Sinner si è vista per tre edizioni consecutive. Il primo incrocio risale ai quarti di finale del 2022, quando l’azzurro spaventò il Centrale portandosi avanti di due set prima di subire la rimonta specchiata del serbo sulla distanza dei cinque parziali. Djokovic si è ripetuto l’anno successivo, nel 2023, sbarrando la strada a Sinner con un più netto tre a zero in semifinale. La vendetta sportiva dell’altoatesino è però arrivata nella semifinale del 2025, quando Sinner ha sfatato il tabù superando nettamente il campione serbo in tre set e portando così il bilancio complessivo dei loro scontri diretti a Wimbledon sul due a uno in favore di Djokovic. Ce la farà Jannik a imporsi su Nole anche in questa semifinale?