Se un tempo era James Stewart a incarnare l’eroe della porta accanto, quel testimone è poi passato a Tom Hanks. L’eterno ragazzo del cinema soffia, oggi, su 70 candeline. Icona americana, l’antidivo «comune» è entrato nell’élite di Hollywood vincendo due premi Oscar consecutivi come miglior attore, nei panni di un avvocato gay affetto da AIDS in Philadelphia (1993) e poi in quelli dell’emblematico personaggio titolare in Forrest Gump (1994). Con una corsa al botteghino durata oltre un decennio, tra gli anni Novanta e Duemila, è stato l’irresistibile protagonista di rom-com di successo (C’è posta per te), drammi (Cast Away), thriller (Il codice da Vinci), biopic (Sully) e film d’animazione (Polar Express). È sua la voce dello sceriffo Woody nel franchise di Toy Story.
Thomas Jeffrey Hanks nasce il 9 luglio 1956 al Mount Diablo Hospital di Concord, in California, da un’infermiera e da un cuoco itinerante che discendeva dal 16º Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. I suoi genitori divorziarono quando lui aveva, appena, 4 anni. Dopo gli studi di recitazione teatrale all’Università statale della California di Sacramento, Hanks debutta nella sitcom della Abc, Henry e Kip, incentrata su due pubblicitari single (l’altro era Peter Scolari) in difficoltà nel loro settore, che si fingono donne per poter vivere in un appartamento riservato alle sole inquiline. Il vero e proprio esordio cinematografico avviene nel 1984, nella comedia romantica a tinte fantasy, Splash – Una sirena a Manhattan di Ron Howard; il film fa impazzire pubblico e critica, lanciando Hanks nel mondo di Hollywood. Festeggiamo i 70 anni dell’attore che contiene moltitudini nei suoi 10 film più memorabili.
Allen in Splash – Una sirena a Manhattan (1984)
Mark Sennet/Getty Images