Un morto in attacco nel Belgorod. Fsb: sventato attentato a militare

È di un morto e cinque feriti, tra cui un minore, il bilancio di una serie di attacchi lanciati dall’esercito ucraino sulla regione russa di Belgorod, vicina al confine con l’Ucraina. Secondo le autorità locali, un drone ha colpito un’auto sulla strada Yasnie Zori-Cheremoshnoe. Un uomo è deceduto sul posto a causa delle ferite riportate, mentre altre due persone – un sedicenne e una donna – sono state trasportate in un ospedale regionale con ferite da schegge. 

Nella località di Novaya Tavolzhanka, nel distretto di Shebekino, un militare è rimasto ferito mentre respingeva un attacco nemico contro infrastrutture civili, secondo quanto riferito dalle autorità. Inoltre, nel distretto di Graivoron, due donne sono rimaste ferite nel villaggio di Zamostie dopo che un drone ucraino ha attaccato il veicolo su cui viaggiavano. Questa regione di confine, insieme a quelle di Kursk e Bryansk, è uno dei territori russi più colpiti dalla guerra, essendo bersaglio costante di attacchi con droni a corto raggio e di artiglieria ucraina. Il bilancio delle vittime a Belgorod dall’inizio del 2024 è di circa 80 persone. 

Intanto, da Mosca il servizio federale per la sicurezza (Fsb) russo ha fatto sapere di aver sventato una serie di attacchi ordinati dall’Ucraina e di aver arrestato una donna coinvolta in un tentativo di assassinio ai danni di un alto ufficiale militare. «A Mosca è stato sventato un grave attentato terroristico contro un alto esponente del ministero della Difesa russo», ha riferito l’ufficio stampa dell’Fsb, citato dall’agenzia Tass, secondo cui l’operazzione ha portato all’arresto di una donna di 25 anni. Secondo le forze di sicurezza, nel marzo di quest’anno la donna aveva installato telecamere di sorveglianza in un appartamento adiacente alla residenza di un alto ufficiale militare – di cui non è stato reso noto il nome – con l’intenzione di assassinarlo. Agendo su ordine di un contatto dell’intelligence ucraina – è la ricostruzione russa -, la donna monitorava gli spostamenti della vittima e preparava altri mezzi per agevolare il compito della persona incaricata di eseguire l’attentato. «Nel reclutarla per attività terroristiche, il contatto ucraino ha finto di voler intraprendere una relazione sentimentale, promettendo di portarla avanti in Ucraina una volta eseguite tutte le istruzioni», hanno riferito le forze di sicurezza. La donna arrestata ha chiesto scusa pubblicamente in un video trasmesso dalla televisione di Stato. L’Fsb ha dichiarato che altri tentativi di attacco erano collegati ad attività terroristiche mirate a personale militare e al sabotaggio di infrastrutture militari, incluso l’uso di droni.