Il recupero dall’infortunio al polso procede bene, Carlos è pronto a iniziare la mini-preparazione per la trasferta americana
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9 luglio 2026 (modifica alle 20:26) – MILANO
Nessun allarme, nessun caso. Carlos Alcaraz sta bene e il suo percorso di recupero procede secondo programma, anche se la mancata presenza del suo nome nella entry list dell’Atp 1000 di Montreal (in programma dal 2 al 13 agosto) aveva fatto scattare qualche preoccupazione. Un torneo, tra l’altro, che il sette volte vincitore Slam aveva già saltato lo scorso anno, ma l’infortunio al polso che tiene lontano il fuoriclasse spagnolo ormai da aprile aveva fatto suonare un campanello d’allarme. Tutto normale, invece: dalla Spagna arrivano informazioni rassicuranti sul rientro di Carlos. Nei prossimi Alcaraz si sottoporrà a un ultimo controllo medico a Barcellona con il dottor Cotorro. Se, come filtra dall’entourage, gli esami daranno esito positivo, arriverà il via libera definitivo per tornare ad allenarsi senza limitazioni. Da quel momento inizierà una vera e propria mini-preparazione. Un piccolo “dicembre” nel cuore dell’estate: una nuova fase atletica per ritrovare ritmo, forza e brillantezza. Alcaraz lavorerà insieme al suo staff, con Lledó e Juanjo Moreno, puntando inizialmente sulla parte fisica e sul lavoro cardio.
obiettivo cincinnati—
Il rientro in campo sarà graduale. Il piano di Alcaraz e del suo team prevede di ripartire con il diritto a intensità ridotta, aumentando progressivamente carichi e velocità settimana dopo settimana. Nessuna fretta: l’obiettivo è tornare al massimo della condizione. La rinuncia al torneo canadese nasce proprio da questo ragionamento, secondo il giornalista spagnolo José Morón. Anche in caso di miglioramenti rapidi, i tempi sarebbero troppo stretti per presentarsi competitivo. La porta, in teoria, resta aperta fino all’ultimo, perché molto dipenderà dalle sensazioni del giocatore, ma la scelta più probabile è quella di aggiungere un’ulteriore settimana di lavoro. Il grande obiettivo ha già un nome: Cincinnati. Il torneo americano, in programma a ridosso degli US Open, rappresenta il palcoscenico ideale per il ritorno di Carlitos. Un appuntamento speciale anche perché è chiamato a difendere il titolo conquistato lo scorso anno, così come dovrà fare a New York. Se le prossime tre settimane di luglio fileranno lisce, senza nuovi intoppi, Alcaraz potrebbe quindi rivedere il campo tra circa un mese. La missione è chiara: arrivare a Cincinnati competitivo e presentarsi poi a New York nella miglior versione possibile.
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