di
Renato Franco

L’amministratore delegato di Mfe —MediaForEurope parla della situazione italiana e internazionale

«Trump? I suoi attacchi a Giorgia Meloni mi hanno offeso. Vannacci? È un bravo comunicatore, ma aspettiamo il suo programma». Alla presentazione della prossima stagione televisiva a Cologno Monzese, Pier Silvio Berlusconi parla ovviamente di tv. Ma non mancano le incursioni nella politica. Tra Trump e Vannacci spira forte un vento a destra, sono loro le due figure che a livello internazionale e italiano in questo momento stanno dettando l’agenda e polarizzando le attenzioni.

Allargando lo sguardo allo scenario mondiale l’amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope commenta così le uscite del presidente americano contro la premier italiana: «Stimo Giorgia Meloni e le do il mio pieno appoggio. Io sono orgoglioso di essere italiano e quelle frasi mi hanno toccato e profondamente infastidito. Mi sono sentito offeso: offeso perché è ingiusto, offeso da italiano». Quindi aggiunge: «Credo che lei stia facendo il massimo nell’interesse dell’Italia in una situazione internazionale estremamente complessa. E penso che — vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare — abbia saputo gestire queste circostanze nel modo migliore perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra tenere una posizione corretta nei confronti degli Stati Uniti, senza mollare il punto sulle posizioni europee».



















































Stringendo l’orizzonte sulla situazione italiana, Pier Silvio Berlusconi parla anche del «fenomeno Vannacci»: prima la discesa in politica e poi la scissione dalla Lega hanno creato un nuovo soggetto politico sovranista con cui fare i conti. Riflette: «L’Italia non è nuova a fenomeni come quello di Vannacci, che nascono dal nulla e crescono politicamente. In questo senso non mi stupisce che in un momento come questo emerga un personaggio come lui: Vannacci è un bravo comunicatore, è efficace, anche se non credo che sia coerente con il mio pensiero di ciò che deve essere il centrodestra. Ma la propaganda è un conto, la realtà dei fatti è un altro, e Vannacci lo sa molto bene». «Promosso», ma fino a un certo punto, non in modo incondizionato: «Aspettiamo di vedere il suo programma per giudicare quanto è coerente con il programma del centrodestra e poi si capirà che cosa fare». Lui però non vuole dare suggerimenti a nessuno: «Questo è il mio pensiero da cittadino, io non voglio dare nessun consiglio al governo». E ribadisce la posizione anche su quale dovrebbe essere la linea di Forza Italia, il partito fondato da suo padre: «Forza Italia deciderà in piena autonomia».

9 luglio 2026 ( modifica il 9 luglio 2026 | 20:52)