L’ordinanza del Comune all’ultimo minuto su richiesta della questura. Futuro Nazionale attacca: «Evento trasformato in problema di ordine pubblico». Nel 2022 le aggressioni ai tifosi dopo Marocco-Spagna
Con un’ordinanza al 90esimo minuto, il 9 luglio, Palazzo Barbieri ha deciso di chiudere in serata il cuore della città di Verona per la partita di calcio tra Francia e Marocco. Creando qualche problema inatteso e accendendo più d’una polemica. L’ordinanza è stata pubblicata nel primo pomeriggio sull’Albo Pretorio, senza alcun annuncio.
Decisione «segreta» per evitare tensioni
La segretezza era stata richiesta dalla Questura, per evitare l’arrivo di gruppi contrapposti. Ma la determina dirigenziale, inevitabilmente, ha dovuto essere pubblicata sull’Albo municipale. E già alle 18 circolava sui social una convocazione di protesta «per le 20.30 al bar Bra» (a fianco di Palazzo Barbieri) proprio per seguire la partita tra Francia e Marocco e «per riaffermare – spiegava la nota – che nessuno potrà mai permettersi di imporsi (sic!), mettere in pericolo la nostra gente o deturpare la nostra città». A ruota, pochi minuti dopo, è arrivato un comunicato di Futuro Nazionale, firmato dall’ex consigliere comunale Andrea Bacciga: «Ancora una volta il centro di Verona viene sigillato non per una festa civile, ma per prevenire il caos, con una misura che è la fotografia di un’amministrazione comunale costretta a rincorrere l’emergenza anziché prevenirla».
La protesta «fantasma»
Bacciga ricordava anche un precedente: nel 2022 la vittoria del Marocco contro la Spagna aveva visto festeggiamenti, ma anche momenti di forte tensione. E Bacciga prendeva spunto da quella vicenda per dire che «questa amministrazione trasforma una partita di calcio, peraltro trasmessa in tv, in un problema di ordine pubblico da tamponare con piani d’emergenza da stato di guerra». Poco dopo, da Palazzo Barbieri è arrivata la nota informativa: «Su richiesta della Questura sono stati adottati alcuni provvedimenti viabilistici precauzionali in conseguenza di previste manifestazioni». Alle 20,30 alla protesta «convocata» al bar Bra non c’era nessuno (l’ultradestra era impegnata nella vicina piazza Cittadella). Anche se, ad aumentare la tensione, era girato un (falso) annuncio di un maxischermo in Bra (che nessuno s’era sognato d’installare). E intanto è rimasto il divieto di transito (fino alle 4 del mattino) per tutti i veicoli, compresi i monopattini, dalla Bra a Porta Nuova, da via Pallone a Maffei, da Lungadige Capuleti alla Circonvalla-zione Raggio di Sole.
9 luglio 2026 ( modifica il 9 luglio 2026 | 21:15)
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