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«Ogni record è fatto per essere battuto». Parola di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca si è complimentato con Ultimo, via social, pochi minuti dopo la fine del concerto record a Tor Vergata da 250mila spettatori. «Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma! Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così! Ti voglio bene, Niccolò. …e poi ci troveremo come le star..», si legge su Instagram. Fino a ieri il primato apparteneva proprio al Komandante, che nel 2017 aveva richiamato 225mila spettatori paganti al Modena Park. Con i 250mila presenti a Roma, Ultimo ha però superato quel primato, firmando il nuovo record italiano di presenze per un concerto a pagamento.
APPROFONDIMENTI
Il popolo di Ultimo
«Siamo nella storia». Ultimo affida ai social il commento quasi a caldo sul concerto di Tor Vergata. Una frase secca, ma potente, accompagnata da un video, in cui lui, ripreso di spalle, ha di fronte la platea sterminata – illuminata dalle luci dei telefonini – che canta a squarciagola il brano Pianeti.
C’è spazio per tutto: per la band, potentissima nel medley di 6 brani che unisce ‘L’ultima poesia’ e ‘Tutto questo sei tu’, e per l’intimità, con un lungo set al pianoforte sospeso. È qui che Ultimo trova la sua dimensione naturale e da solo con i suoi tasti, regala ‘Questa insensata voglia di te’, ‘Buon viaggio’, l’iconico ritornello di Alba e ‘Quel filo che ci unisce’, brano diventato a tutti gli effetti il manifesto della sua storia d’amore con la compagna Jacqueline Luna Di Giacomo, con la quale ha avuto il suo primo figlio, Enea, nato il 30 novembre 2024. “Ho visto gente esclusa ridere a squarciagola”, canta in ‘22 Settembre’.
E basta guardarsi intorno per capire che quella gente è tutta lì. Non sono semplici fan, sono un popolo. Un fenomeno di aggregazione che in Italia ha pochi eguali, paragonabile solo a quello generato da Vasco o Renato Zero. È il popolo di chi si è sentito fragile, incompreso, e ha trovato una voce nelle sue canzoni. La chiusura è affidata al suo manifesto, ‘Sogni Appesi’. E quando le parole “Da quando ero bambino, solo un obiettivo / Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo” risuonano per l’ultima volta nell’arena di Tor Vergata, è chiaro a tutti che questa non è stata solo la festa di Niccolò. Le sue parole finali, prima che i fuochi d’artificio sigillino la serata, lo confermano: «Ho fatto pace con tutti, ho fatto pace con tutto. Siamo nella storia». È stata la festa di un’intera generazione che ha trovato il suo primo posto nel mondo. Poco importa a che ora si tornerà a casa. Questa notte è già un «io c’ero» che migliaia di ragazzi si racconteranno per anni. La favola di Ultimo è diventata storia. E per i suoi fedeli, ora, la domanda è una sola: dopo aver toccato il cielo, dove può ancora volare Ultimo?
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