Zelensky: «Primo ultimatum Cina a Mosca su uso armi nucleari»
«Mi sembra che questa sia la prima volta che la Cina reagisce in modo così chiaro e deciso, come mi è stato riferito, sotto forma di ultimatum, facendo capire chiaramente che non si può nemmeno pensare all’uso di armi nucleari». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui Pechino avrebbe messo in guardia il Cremlino contro l’impiego di ordigni nucleari nel conflitto in Ucraina, in risposta ai recenti attacchi di Kiev contro infrastrutture energetiche russe. Zelensky ha spiegato che «la situazione è cambiata un po’» rispetto alla posizione mantenuta finora dalla Cina sulla guerra, sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati Uniti e dai partner europei durante il vertice della Nato ad Ankara. «È molto importante sottolineare che non solo gli europei, non solo gli Stati Uniti, ma anche la Cina» hanno assunto una posizione più netta, ha aggiunto il leader ucraino, precisando che il ruolo di Pechino nel possibile percorso verso la fine della guerra è stato uno dei temi discussi nell’incontro avuto con il presidente americano Donald Trump a margine del summit.