L’ex capitano: “Voltata pagina dopo la delusione Palestra. Questo è il modo di ripartire per vincere ancora in Serie A”

Il mercato che entra sempre più nel vivo, l’ufficialità di Ivan Provedel e la chiusura dell’operazione Anan Khalaili: tutto nel giro di 24 ore. L’Inter del futuro sta prendendo forma e ora che anche la casella lì a destra è stata riempita si può andare avanti con le altre priorità, dalla difesa in poi. Beppe Bergomi, 21 anni in nerazzurro, 6 trofei e 755 presenze con maglia dell’Inter, ha definito l’israeliano un colpo interessante, non un nuovo Denzel Dumfries, ma un esterno alla Hakimi: “L’ho visto quando ha giocato contro l’Italia ed è stato il migliore di Israele. Non lo conoscevo ma lì ho subito pensato che fosse un giocatore da tenere d’occhio. Poi l’abbiamo rivisto in Champions contro l’Inter e l’Atalanta. Si ritorna un po’ ad avere un Hakimi a destra, ma Khalaili è anche un profilo alla Palestra. È più offensivo di Dumfries anche se ha meno fisicità. È più veloce, più da uno contro uno e Chivu potrà fargli fare anche un ruolo più offensivo. L’Inter un giocatore così lo cercava da anni”.

“Sì, a me piace tanto. Poi, certo, è un elemento che fa meno gol e meno assist, ma questo lo dicevo anche di Palestra, confrontandolo con Dumfries. Ma in un contesto come quello del 3-5-2 dell’Inter potrà diventare più incisivo rispetto al Khalaili che abbiamo visto all’Union Saint-Gilloise”.

È l’uomo giusto con cui superare la delusione Palestra?

“Sì, l’Inter stava facendo uno sforzo tremendo per quel ragazzo. Ci ha provato e non ci è riuscita ma il club è stato perfetto nel voltare pagina e ora ha un giocatore giovane e di prospettiva e che per velocità e tecnica è molto simile proprio a Palestra”.

Che mercato sta facendo l’Inter?

“Molto paziente. Ma non dimentichiamoci che c’è un Mondiale in corso che rallenta un po’ tutto. La società ha le idee chiare ma non ha fretta”.

Provedel, Khalaili, Stankovic blindato. Cosa ne pensa del figlio d’arte?

“Vi racconto questo aneddoto: io facevo l’ultimo allenamento con la mia squadra in Accademia Inter e lui, ragazzino, era lì, il 2 di luglio, ad allenarsi insieme ai due fratelli mentre gli altri erano in vacanza. Quello mi fece capire tante cose. Ora lo vedo determinato a giocarsi le sue chance, ha voglia e tiene alla maglia. Perfetto per l’Inter”.

L’Inter sta facendo un mercato molto paziente. Chalobah mi piace ma prenderei più Lucumi perché conosce la Serie A

Beppe Bergomi

“Adesso il club si deve preoccupare soprattutto della difesa. Dietro ha perso tanti giocatori, gli Acerbi, i De Vrij, i Darmian che non ci sono più costringono a dover intervenire bene in quel reparto”.

Chalobah è il primo nome della lista.

“Lui può essere un profilo giusto ma un altro che per me sarebbe perfetto per l’Inter è Lucumi. Conosce il nostro campionato, può fare sia il centrale sia il “braccetto”. Lui e Chalobah mi piacciono allo stesso modo ma se potessi decidere io, sceglierei quello che già sa come si gioca in A. E poi all’Inter servono difensori che spostino avanti il baricentro, perché ha bisogno di restare con la difesa alta”.

Siamo solo al 10 luglio ma ci fa la sua griglia di partenza della prossima Serie A? Chi è davanti?

“È presto ma abbiamo visto come negli ultimi anni l’Inter non abbia mai sbagliato campionato. Quindi la vedo ancora lì davanti, in cima a tutti, come la squadra che parte per vincere la Serie A. Penso sempre alla base di italiani. E se conosco bene Beppe Marotta, lui tiene tanto a questo blocco azzurro, fatto di giocatori esperti e giocatori in ascesa. Costruendo sopra questa base è l’Inter che resta lì in alto. Ma anche qualcun’altra mi incuriosisce particolarmente”.

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“Il Milan sta spendendo tanto per profili importanti. E mi è piaciuto Amorim che ha detto: ‘Sono qui per vincere’. Finalmente. In questi anni sembrava che tutti giocavano per il quarto posto… E poi sono molto curioso di capire il mercato della Roma. Con Gasperini può rimanere in alto”.