di
Clarida Salvatori
Dal 2021 al 2024 nell’insieme si osserva una crescita significativa per l’area della prevenzione e per l’attività delle Asl, mentre quella ospedaliera registra una lieve flessione
Veneto, Emilia Romagna e Toscana, le migliori. Sicilia, Calabria e provincia autonoma di Bolzano sono sotto il livello della sufficienza. È questo il responso della prima verifica a revisione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) in Italia attraverso il nuovo Sistema di garanzia. Si tratta di un aggiornamento importante a tutela dei cittadini e della loro salute attraverso il quale il ministero della Salute assicura determinati servizi sanitari considerati di base (essenziali, appunto) in condizioni di qualità, appropriatezza ed uniformità. Si tratta in totale di 88 indicatori relativi i tre macro-aree, che sono prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera.
Al valore 60 corrisponde la sufficienza
Nel nuovo Sistema di garanzia, introdotto nel 2020, è individuato un sottoinsieme di indicatori di performance delle regioni, denominato Core, in grado di cogliere sinteticamente l’erogazione dell’assistenza sanitaria sul territorio nazionale osservando ciò che avviene nel tempo e nelle diverse zone d’Italia. Il risulato è un quadro definito delle condizioni della sanità italiana attraverso un punteggio su una scala da 0 a 100, dove 60 corrisponde al valore soglia (ovvero di sufficienza).
La Calabria insufficiente nei servizi erogati dalle Asl
Sulla base dunque di 27 indicatori, di cui sei afferenti alla prevenzione, dieci all’area distrettuale (Asl), nove all’area ospedaliera, uno all’equità e un altro al monitoraggio Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale: nel 2024 si sono aggiunti la rinuncia a prestazioni sanitarie per inappropriatezza organizzativa nell’offerta dei servizi e/o per ragioni economiche, la percentuale di pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco che aderiscono al trattamento farmacologico con beta bloccanti e quella dei donatori di organi in morte encefalica), si desume che complessivamente nel 2024 tutte le regioni, con l’eccezione della Calabria, Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano, registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree. La Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell’area della prevenzione, la Calabria nell’area distrettuale.
Dal 2021 cresciute la prevenzione e le Asl (meno al sud)
Dal 2021 al 2024, nell’insieme si osserva una crescita significativa, rispetto al periodo precedente, per la prevenzione e le prestazioni offerte dalle Asl, mentre l’area ospedaliera registra una lieve flessione. La crescita della macro area della prevenzione si è verificata in quasi tutte le Regioni italiane, uniche eccezioni Marche, Campania e Calabria. Per quanto riguarda i distretti la situazione non è omogenea: alcune regioni migliorano il loro punteggio – come la Valle D’Aosta, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia – altre rimangono sostanzialmente stabili e con punteggi elevati (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana). In generale il Centro – Sud registra punteggi più bassi. Nella macro area ospedaliera, i punteggi di garanzia sono raggiunti in tutte le regioni. Si evidenzia la stabilità ottimale dell’offerta ospedaliera in Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche.
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10 luglio 2026 ( modifica il 10 luglio 2026 | 11:37)
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