Firenze, 10 luglio 2026 – Il caldo estremo non ha una fine, almeno per il momento. Una nuova intensa ondata di calore è pronta a investire la Toscana e l’Italia intera. Secondo le previsioni del Consorzio Lamma, il sistema meteorologico responsabile è la cosiddetta “configurazione a omega“, un assetto atmosferico che favorisce il consolidamento di un vasto anticiclone subtropicale destinato a mantenersi stabile per diversi giorni.

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Da lunedì un’area di bassa pressione posizionata a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria molto calda di origine sahariana verso il Mediterraneo, mentre una seconda depressione tra Europa orientale e Mar Nero completerà la caratteristica configurazione che prende il nome dalla forma della lettera greca.

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 Il cuore dell’anticiclone si sposterà più a est rispetto alle settimane precedenti, coinvolgendo questa volta tutta la Penisola, comprese le regioni meridionali rimaste finora relativamente ai margini delle temperature più elevate.

Caldo rovente (FotoCastellani)

Caldo rovente (FotoCastellani)

Lunedì sono attesi valori massimi di 37-39 gradi in Sardegna e di 36-38 gradi nelle aree interne del Centro-Sud. Da martedì il caldo potrà intensificarsi ulteriormente con punte superiori ai 40 gradi in Sardegna, Sicilia e nelle zone interne del Centro Italia.

Cupola di calore: come si forma Caldo rovente a Milano (Newpress)

Caldo rovente in città (Newpress)

L’anticiclone agisce come una gigantesca cupola atmosferica. L’aria scende lentamente verso il suolo, si comprime e si riscalda ulteriormente, mentre l’alta pressione impedisce la formazione di nubi e blocca l’ingresso delle correnti più fresche atlantiche.

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Il risultato è una persistente stabilità atmosferica accompagnata da un progressivo aumento delle temperature. Alla base di questi episodi vi è anche il comportamento ondulatorio della circolazione atmosferica.

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L’aria molto calda proveniente dalle regioni subtropicali alimenta il promontorio anticiclonico, mentre la depressione posta sul suo lato occidentale, ruotando in senso antiorario, continua a richiamare nuove masse d’aria desertica verso l’Europa.

Sul lato opposto dell’onda si sviluppa un’altra area depressionaria che contribuisce a bloccare l’anticiclone nella stessa posizione anche per molti giorni. Secondo gli esperti del Lamma, la configurazione a omega non rappresenta di per sé un fenomeno eccezionale, ma il cambiamento climatico ne sta amplificando gli effetti. Per spezzare la cupola anticiclonica servirebbero correnti fredde e perturbazioni sufficientemente intense da ristabilire una circolazione più dinamica.

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Temporali sempre più potenti

In un’atmosfera più calda questa componente fredda tende però a indebolirsi, favorendo la persistenza delle ondate di calore. A rafforzare ulteriormente il fenomeno contribuisce anche il riscaldamento del Mediterraneo. Il mare accumula il calore prodotto dalla lunga fase anticiclonica e lo restituisce all’atmosfera, alimentando un circolo vizioso. Attualmente il Mar Ligure, il Golfo del Leone e il Mar di Corsica registrano temperature superficiali di circa 28-29 gradi, pari a valori fino a 7-8 gradi superiori alle medie stagionali, mentre lungo molte coste italiane le anomalie raggiungono circa 4-5 gradi sopra la norma. Questo surplus energetico potrà favorire, quando arriveranno le prime perturbazioni, temporali più intensi, venti forti e precipitazioni localmente violente.

Previsioni meteo in Toscana 

Previsioni meteo a cura del Consorzio Lamma. Sabato 11 luglio: sereno o poco nuvoloso in mattinata; sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi appenninici nel corso del pomeriggio associato a isolati rovesci temporaleschi. Venti: deboli meridionali, fino a moderati sull’Arcipelago. Mari: poco mossi o localmente mossi al largo. Temperature: quasi stazionarie su valori superiori alla norma. Domenica 12 luglio: mattinata soleggiata, nel pomeriggio addensamenti sulle zone interne associati a possibili brevi temporali a carattere isolato in prossimità dei rilievi e sulle zone limitrofe. Venti: deboli variabili in mattinata, di Maestrale sulla costa nel pomeriggio. Mari: poco mossi o localmente mossi a sud dell’Elba. Temperature: minime stazionarie o in lieve calo e massime stazionarie su valori superiori alle medie. Lunedì 13: sereno o poco nuvoloso con debole-moderato sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiani sui rilievi appenninici, dove saranno possibili isolati rovesci. Venti: deboli di brezza. Mari: poco mossi. Temperature: in lieve aumento. Martedì 14: sereno o poco nuvoloso. Venti: deboli di brezza. Mari: calmi o poco mossi. Temperature: in ulteriore lieve aumento.

L’apice del caldo

Dal 14 Luglio, invece, la radice dell’anticiclone si sposterà dalla Spagna all’Italia, aprendo una nuova e rovente fase alimentata dai flussi d’aria bollente in risalita dal deserto algerino. 

L’apice del caldo è previsto tra il 17 e il 20 luglio, quando gran parte del Sud e le Isole Maggiori potrebbero registrare isoterme prossime ai 30 gradi a 1500 metri, con effetti anche sui ghiacciai. Su gran parte del Sud Italia le temperature saliranno oltre i 35-36 gradi, ma è nelle zone interne che si raggiungeranno i valori più elevati, fino a 43 o 44 gradi. Le aree maggiormente interessate sono l’entroterra di Sardegna, Sicilia, Calabria e la Puglia settentrionale. Nel Catanese, nel Siracusano, nell’Ennese e nel Nisseno i termometri potrebbero avvicinarsi ai 45 gradi, come già accaduto in passato.

Afa giorno e notte

A completare il quadro, un’afa diffusa e opprimente interesserà l’intero Paese, giorno e notte, complice un Mediterraneo con temperature ormai simili a quelle tropicali. Nelle regioni centrali il caldo diventerà via via più deciso spostandosi verso Sud. In Toscana attese massime di 36-38 gradi nelle valli interne, con afa marcata lungo il litorale.

Umbria e Marche registreranno 35-38°C, con punte superiori nelle conche appenniniche.