Un’immagine che ritrae il capitano del Brasile Mauro Ramos è molto discussa online per un dettaglio che sembra stonare con l’epoca in cui è stata scattata. Ma c’è una spiegazione
È il 1962, la settima edizione del Mondiale di calcio si è appena conclusa. Il Cile, Paese ospitante, celebra la vittoria dei «vicini» brasiliani. Il capitano Mauro Ramos alza la coppa e i tanti fotografi si apprestano a immortalare un momento storico. Uno di questi scatti è recentemente diventato virale – complice probabilmente il Mondiale che si sta giocando negli Stati Uniti – per un dettaglio che ha fatto spalancare gli occhi a molti utenti online. In primo piano, proprio sotto a Ramos, una mano tiene bene in vita quello che sembra essere un telefono cellulare. Un dispositivo che, nel 1962, era ancora lontano persino dall’essere inventato.
Le teorie su come un cellulare possa essere arrivato in Cile, alla finale del Mondiale, nel 1962, sono le più strampalate. C’è addirittura chi propone che colui o colei che sta impugnando questo oggetto del futuro sia un viaggiatore nel tempo. Guardandolo, sembra avere le caratteristiche estetiche di uno StarTac, il cellulare che Motorola ha lanciato nel 1996. Ovvero 34 anni dopo. Ovviamente questa non può essere la spiegazione: osservando nel dettaglio la fotografia in bianco e nero è ben più chiaro che questo misterioso dispositivo non è decisamente un telefono.
Si tratta invece di una fotocamera box, anche chiamata fotocamera a cassetta: un dispositivo fotografico che negli anni ’60 era molto utilizzato. Di forma rettangolare, è dotato di un obiettivo a una delle estremità e di una pellicola o lastra sensibile dall’altra. Erano molto diffusi perché facili da utilizzare, senza bisogno di operazioni per mettere a fuoco o regolare l’esposizione. Lo scatto lo ritrae da una angolazione particolare e lo fa assomigliare – perlomeno da lontano – a un cellulare a conchiglia. L’impugnatura, con una sola mano per arrivare oltre la folla, ha fatto il resto.
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10 luglio 2026
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