Da Perigueux-Bergerac, 180,4 km con due gran premi della montagna e la terza volata dopo Pau e Bordeaux
Domani il Tour presenta l’ottava tappa, Perigueux-Bergerac, 180,4 km e 1150 metri di dislivello. La corsa inizia il suo avvicinamento al Massiccio Centrale con queste giornate che si annunciano ancora più calde: si va su e giù, senza grandi difficoltà, ma diventano estremamente pesanti per lo stress e la tensione. Il via da Perigueux alle 13.10 con questa classifica: Tadej Pogacar (Uae Emirates) maglia gialla con 2’42” su Vingegaard e 3’27” su Del Toro. Ci sono due Gran premi della montagna, entrambi di quarta categoria: Cote de Domme al km 102 (3,7 km al 3,3%) e cote du Buisson de Cadouin, 2,2 km al 5,6%, al km 140. Tra loro, lo sprint che assegna i punti per la maglia verde a Saint-Cyprien, al km 122.
la terza volata—
La giornata è sicuramente favorevole per i velocisti, sarà la terza volata di questa edizione dopo Pau e Bordeaux, ma attenzione: la difficoltà della tappa sta tutta nei quattro chilometri finali. Ci sono quattro curve a gomito, più una semicurva, negli ultimi 3500 metri, con l’ultima curva a 400 metri dal traguardo. Un finale che favorisce, sulla carta, i velocisti più adatti a questi stop-and-go, come l’olandese Kooij (primo a Pau), il belga Merlier (vincitore a Bordeaux), ma anche Girmay e Gaviria. E vedremo se Philipsen saprà ritrovarsi dopo due sprint da dimenticare. Al traguardo, abbuoni per la classifica di 10”, 6” e 4” ai primi tre.