Non solo fra i tifosi, le reliquie sono ambitissime anche dai giocatori. Lo svizzero vanta una larga collezione. Nei primi 6 giorni del torneo ne sono stati distribuiti 3789, solo 1044 sono stati restituiti


Luigi Ansaloni

Collaboratore

9 luglio – 16:32 – MILANO

Chi ha visitato Wimbledon almeno una volta nella vita lo sa. Il souvenir che tutti vogliono è uno soltanto: il mitico asciugamano dei Championships, uno dei pezzi più pregiati in assoluto per ogni amante del tennis. Una vera e propria reliquia che va a ruba, non solo negli shop ma anche, e soprattutto, negli spogliatoi, dove i giocatori ne vanno a caccia quasi più del montepremi messo in palio dal torneo. Un asciugamano ufficiale costa circa 40 sterline, ma per molti tennisti il suo valore è soprattutto simbolico. Tanto che, ogni giorno, più di 450 finiscono nelle borse dei giocatori come ricordo dell’edizione o regalo per staff, amici e familiari.

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La cosa è nota da anni, ma negli ultimi tempi sta raggiungendo livelli quasi preoccupanti per i tornei. Quasi, perché nessuno degli Slam avrà certo problemi a far quadrare i conti a causa dei troppi asciugamani spariti, ma il fenomeno non riguarda soltanto Wimbledon. Qualche anno fa Ivo Karlovic, scherzando, disse che Roger Federer collezionava montagne di asciugamani durante gli Australian Open. I numeri raccontano il fenomeno: secondo il Times, Wimbledon dispone di circa 7000 asciugamani in cotone e, nei primi sei giorni del torneo, ne sono stati distribuiti 3789. Soltanto 1044 sono però tornati indietro. Tradotto: circa 457 asciugamani al giorno restano nelle mani dei tennisti. Un tempo l’All England Club chiedeva cortesemente di riconsegnarli, ma quella raccomandazione è ormai un ricordo. “Siamo felici che il nostro asciugamano sia così desiderato – ha spiegato l’amministratrice delegata Sally Bolton – Lo dimostrano anche le vendite nello shop ufficiale: è un oggetto che tutti vogliono avere. Non sorprende che anche i giocatori la pensino allo stesso modo”. 

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A dimostrazione del suo amore per gli asciugamani degli Slam, Roger Federer ha raccontato di conservarne una ricca collezione: “Sono anche un regalo perfetto”. Novak Djokovic, invece, confessò già nel 2016 di presentarsi a Wimbledon con una valigia supplementare da riempire di asciugamani per soddisfare le tantissime richieste ricevute dalla Serbia. Con la consueta ironia ammise persino di fingere di sudare più del necessario per ottenerne qualcuno in più. Durante una partita di singolare ogni giocatore ha normalmente a disposizione cinque asciugamani: due sulla propria sedia e tre nei contenitori sistemati a bordo campo, introdotti durante la pandemia per evitare il contatto diretto con i raccattapalle. Tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno c’è anche Flavio Cobolli, diventato virale dopo essere stato ripreso mentre riempiva la borsa di asciugamani al termine del successo nel secondo turno. In conferenza stampa gli è stato chiesto, tra le risate: “Ne hai presi una quindicina. Li regalerai al pubblico?”. L’azzurro ha sorriso: “Ci sono tanti tifosi italiani, ma questi sono per il mio team”. Alla fine, però, uno lo ha comunque lanciato sugli spalti, prima di fare con la mano il gesto che significava: “Adesso basta”. Non è l’unica “collezionista”. Anche Iga Swiatek si è guadagnata scherzosamente la fama di “ladra di asciugamani”. La polacca ha raccontato di ricevere richieste continue da amici e parenti e, dopo che la sua raccolta era diventata virale lo scorso anno, ha rivelato di averne donati diversi in beneficenza. “Ora che la storia è diventata famosa, immagino che dovrò rubarne ancora di più”, aveva scherzato.