Giornata di fuoco sui Pirenei per il Tour de France 2026, e non solo per le gambe. Sulla sesta tappa, quella che ha portato il gruppo ad affrontare il Tourmalet prima della lunga discesa verso il traguardo, Remco Evenepoel non ha usato mezzi termini nei confronti del compagno di squadra Florian Lipowitz.

Ai microfoni di Sporza il belga ha raccontato di aver chiesto al tedesco un lead-out, un chilometro di lavoro nel finale, senza ottenerlo: un episodio che arriva in una fase della corsa in cui il Red Bull – BORA – hansgrohesta cercando di sfruttare il vantaggio numerico con i suoi due leader per la classifica generale. “Ero arrabbiato ed è giusto che lo fossi”, ha dichiarato Evenepoel, ricordando come alla Vuelta a Catalunya fosse stato lui a tirare per 30 chilometri in favore del compagno: uno scambio di favori, insomma, che secondo il belga non sarebbe stato rispettato.

La gestione della salita e della discesa

Al di là della frizione interna, Evenepoel ha spiegato con lucidità anche la propria gestione di gara sul colle simbolo dei Pirenei. Il classe 2000 non ha voluto strafare sul Tourmalet, consapevole che ad attenderlo c’era una lunga discesa: meglio arrivare in vetta con qualche energia in riserva e sfruttare le proprie doti da discesista per rientrare sul gruppetto di testa, staccato di 15-20 secondi. Una scelta che si è rivelata azzeccata, in una tappa nella quale davanti il ritmo imposto dalla UAE Team EmiratesXRG è stato semplicemente troppo alto per il resto della compagnia.

Non solo Lipowitz: la stoccata alla Lidl-Trek

Non solo il compagno di squadra, però, nel mirino di Evenepoel: il belga si è tolto un sassolino dalla scarpa anche riguardo all’atteggiamento di alcuni rivali nel gruppetto degli inseguitori, in particolare la Lidl-Trek, presente con due uomini ma poco propensa a collaborare per provare a riprendere Jonas Vingegaard. “Cosa avete da perdere?”, si è chiesto Evenepoel, specificando però di non avercela con il giovane compagno di fuga Paul Seixas, anzi suo alleato nel non comprendere certi immobilismi tattici. Un episodio che promette strascichi, con lo stesso Evenepoel che ha annunciato: “Dovremo discutere per bene” con Lipowitz, prima delle prossime, decisive tappe alpine e pirenaiche del Tour.