Il tecnico bianconero avrà a disposizione un gruppo nutrito di calciatori, ma molti di questi sono di rientro dai prestiti o sono rimasti ai margini nell’ultima stagione

Una squadra a metà. Un paradosso, se si pensa che nella Juve che si radunerà lunedì agli ordini di Luciano Spalletti per iniziare a preparare la stagione 2026-27, oltre ai giovani aggregati, ci saranno già ben 22 calciatori. Un gruppo nutrito, che sarebbe un’ottima notizia per il tecnico, se non fosse che molti di questi giocatori torneranno alla Continassa dopo un periodo passato altrove in prestito o dopo un’annata deludente. E così, l’ex ct si ritroverà con una rosa extralarge, ma con appena 5 potenziali titolari. 

juve, chi ci sarà al raduno—  

Lunedì mattina varcheranno i cancelli del centro sportivo bianconero 3 portieri (Di Gregorio, Perin e Pinsoglio), 8 difensori (Kalulu, Joao Mario, Gatti, Kelly, Rugani, Cambiaso, Cabal e Rouhi), 6 centrocampisti (Locatelli, Thuram, Douglas Luiz, Arthur, Miretti e Adzic) e 5 attaccanti (Zhegrova, Boga, Openda, Milik ed Ekhator, l’unico volto nuovo). Certo, pesano le assenze dei calciatori reduci dai Mondiali (Bremer, Conceiçao, David, Nico Gonzalez, Koopmeiners, McKennie e Yildiz), che godranno di vacanze extra, ma resta il fatto che, al primo giorno di lavoro, le certezze per Spalletti si conteranno sulle dita di una mano. D’altronde, il finale della scorsa stagione ha parlato abbastanza chiaro: da quando la sua Juve ha avuto soltanto una partita a settimana, tra coloro con cui potrà lavorare da inizio ritiro l’ex ct ha utilizzato con continuità soltanto Kalulu, Kelly e Cambiaso in difesa e Locatelli e Thuram in mezzo al campo. Più Boga, che, adattato a finto centravanti e che quest’anno dovrebbe stabilmente tornare a ricoprire il ruolo di vice-Yildiz.

le priorità di spalletti sul mercato—  

Esclusi i prestiti, per tutti gli altri nelle 11 partite conclusive dell’ultima annata sono rimaste solo le briciole: 189′ per Gatti, 113′ per Miretti, 80′ per Zhegrova, 4′ per Openda, addirittura mai in campo Cabal e Adzic, complici anche alcuni problemi fisici. Certo, per la tournée asiatica di inizio agosto, al netto dei movimenti di mercato, torneranno altri “titolari” come Bremer, McKennie, Yildiz e Conceiçao, nella speranza, soprattutto di Spalletti, che nel frattempo siano state risolte anche le emergenze portiere e centravanti. Prima di altri 4/5 rinforzi che il tecnico si aspetterebbe e che dovrebbero cambiare definitivamente il volto della sua Juve. Tra due giorni si parte, ma il cartello “lavori in corso” alla Continassa da lunedì sarà più affisso che mai.