di
Andrea Tinti
Al Museo della musica gli scatti del fotografo Torleif Svensson che accompagnò la band nel Magic Tour del 1986 e gli oggetti raccolti tra numerosi collezionisti
Una mostra con un grandissimo cuore pulsante e tante anime da trovare e scoprire. «Queen the last tour» è il titolo di una mostra che è un viaggio fotografico in quello che sarebbe diventato, purtroppo, l’ultimo tour della band inglese con Freddie Mercury, ospitata dal 10 luglio fino all’11 ottobre al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
Le immagini del fotografo ufficiale
Immagini scattate dall’artista svedese Torleif Svensson, scelto dalla band e dal management come fotografo ufficiale della tournée. Una posizione che permise a Svensson di immortalare i Queen sul palco e dietro le quinte, catturando l’energia del gruppo ma anche i momenti più intimi. Emozioni che si provano nelle sale espositive dove trentasette stampe fotografiche di medio e grande formato danno al visitatore la possibilità di salire sul palco con i Queen nel loro trionfale tour, culminato nel concerto del 9 agosto 1986 a Knebworth Park, nei pressi di Stevenage, davanti a circa 120.000 spettatori, dopo 26 date da cardiopalma.
L’ensemble arrivò al concerto a bordo di un elicottero decorato con la grafica dell’album «A kind of magic». La band era reduce dall’esibizione al Live Aid, che la consacrò definitivamente come il gruppo rock più importante di quegli anni. La mostra, per la prima volta in Italia, arriva a quarant’anni esatti da quel tour ed inaugura facendo un collegamento spazio-temporale proprio nei giorni il cui la tournée raggiungeva i suoi momenti più alti, inoltre quest’anno Freddie Mercury avrebbe compiuto 80 anni e Bologna festeggia i vent’anni di Città Unesco della musica. Ricorrenze ed anniversari che danno ancora più lustro a questa mostra.
Gli oggetti raccolti, molti mai presentati in pubblico
Ma non tutto finisce nelle sale dedicate alle immagini del fotografo (e potrebbero decisamente bastare per mille motivi), perché nelle sale del museo al primo piano si potrà «partecipare» ad una vera e propria caccia al tesoro dedicata ai Queen. Infatti, nelle teche e nelle sale sono stati posizionati, tutti con estrema coerenza ed armonia, oggetti appartenuti a Freddie Mercury e ai Queen, molti dei quali mai presentati prima al pubblico. Tutto questo grazie al lavoro di Pascal Casadei van Raamsdonk e alla disponibilità di decine di collezionisti di memorabilia contattati personalmente dal curatore della mostra. «Queste fotografie mostrano l’ultimo grande viaggio dei Queen — ha detto Raamsdonk —. Gli oggetti esposti ne rivelano il lato più vicino e umano: le storie, le persone e la memoria che continua a vivere attraverso chi la custodisce». Per i fan dei Queen ma anche per i visitatori del museo sarà un gioco scovare, per esempio, la riproduzione di una parte della libreria di Mercury con alcuni libri a lui appartenuti, o l’asta del microfono utilizzata durante il tour, piuttosto che la camicia indossata dal cantante in elicottero mentre sorvolava il pubblico.
La camicia e la canotta di Freddie, prestate da Cremonini
Quella camicia oggi appartiene ad un altro cantante, che in omaggio a Freddie Mercury l’ha usata nell’ultima data del suo tour osservando dai finestrini di un elicottero la platea che lo attendeva. Stiamo parlando di Cesare Cremonini, che alla notizia di questa mostra si è reso disponibile a prestare quella camicia e la famosa canotta gialla «Champion» sfoggiata sul palco. Siccome non possiamo svelarvi tutti gli oggetti esposti, rimane solo una cosa da fare, visitare «Queen the last tour».
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10 luglio 2026
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