Milano, 11 luglio 2026 – L’incendio che mercoledì sera ha devastato il deposito della Bartolini in via Don Minzoni in zona Bovisa ha avuto come “miccia” che ha fatto da deflagrazione un pacco di batterie al litio. Lo sviluppo delle indagini sulle cause, arrivato questa mattina sabato 11 luglio sembra così escludere la pista dolosa presa in considerazione nelle prime ore e nel giorno successivo all’incidente. Gli accertamenti avrebbero dunque confermato che l’incendio nel centro di smistamento della Brt e che ha interessato un’are di oltre 8mila metri quadrati, è partito da un pacco di circa 10 chili che era stato appoggiato sul pianale pronto per essere trasferito su un camion diretto a Torino.

Il deposito della Bartolini è stato dichiarato inagibile
Le fiamme e il botto
Fondamentale, a sostegno di questa pista, le parole di un dipendente delal società di logistica, che ha testimoniato – poco dopo le 19 di mercoledì – di aver prelevato dal nastro trasportatore il pacco, di 50x30x30 centimetri, e di avere sentito calore al tatto. Senza farci troppo caso e senza darci troppa importanza, lo ha sistemato sulla piattaforma e si è voltato per prelevare un altro pacco, ma quando si è rigirato verso la piattaforma ha visto prima del fumo, poi le fiamme e alla fine ha sentito un forte rumore, un botto.

La densa colonna di fumo nero era visibile, mercoledì sera, a chilometri di distanza
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L’inchiesta della Procura
L’inchiesta è affidata al procuratore capo di Milano Marcello Viola, che sta lavorando assieme al pubblico ministero Storari, che già nel 2022 si era occupato di un’inchiesta che aveva portato al sequestro per frode fiscale sull’utilizzo dei cosiddetti “serbatoi di manodopera” a carico del colosso della logistica Brt, ossia l’ex Bartolini, per oltre 40 milioni di euro. Uno dei tanti filoni di indagini portati avanti in questi anni dal pm sulla “somministrazione illecita di manodopera”, con l’uso di cooperativa e società “filtro” e con annesso sfruttamento dei lavoratori.

La nube tossica fotografata dal vicino campo di calcio
Il nodo dei risarcimenti
Si apre ora il tema dei risarcimenti e degli indennizzi nei confronti dei dipendenti. La Bartolini ha fatto sapere che, oltre a garantire la massima collaborazione con le autorità, ha già attivato le coperture assicurative previste per le spedizioni presenti e, precisa in una nota, è al lavoro per “minimizzare gli impatti sui clienti”. Da valutare quindi la modalità con cui i risarcimenti prenderanno corpo: dai voucher per dei futuri acquisti a un rimborso completo.
