La voce è calda, potente, arrabbiata e dolce al tempo stesso. Nella sua musica c’è il pop, il soul, ma soprattutto un’anima rock. E la sua grande empatia con il pubblico perché è soprattutto nel live che dà il meglio di sé. Venerdì sera Emma Marrone ha aperto la stagione 2026 dell’Anima Festival all’Anfiteatro di Cervere. E non ci sarebbe potuto essere inizio migliore. Quando nell’anfiteatro le luci si sono spente il pubblico ha iniziato a chiamare l’artista, alcuni a intonare le sue canzoni. Poi le prime note, l’ingresso della band e poi lei, chitarra tra le mani, a dare il via a due ore di musica potente e trascinante. Sul palco ha ripercorso i suoi successi e la sua storia artistica. Quando dal pubblico qualcuno le urla “sposami” lei risponde “vi ho sposati 17 anni fa”. Ed quello di Emma con il suo pubblico è un matrimonio che funziona, fatto di rapporto schietto, sincero, senza maschere.

Anche lei si è innamorata dell’Anfiteatro dell’anima, un luogo magico, “un’opera d’arte” come lo ha definito, e lo ha girato in lungo e in largo andando spesso tra il pubblico, attraversando il ponte che congiunge il palco con la platea, andando tra la gente quasi a restituire l’abbraccio che ad ogni brano ha ricevuto.
Immancabile, e ormai è un classico, il dubbio sulla pronuncia di Cervere che per chi viene da fuori a quanto pare non è così scontato. E così scherza con i suoi musicisti: “Ma si dice Cervère o Cèrvere?” la risposta le arriva dal pubblico.

Bella serata, ottima anche la scelta del concerto in modalità “in piedi” perché un concerto di Emma così carico di rock, di cassa dritta e di energia, è anche da ballare e accompagnare con il movimento. Verso la fine del concerto la cantautrice ha chiesto di rimuovere i teli che schermavano i lati dell’arena così che anche le persone che si trovavano fuori potessero vedere lo spettacolo, perché “più siamo, meglio è”. E infine l’ultimo brano, cantato in platea con il suo pubblico in festa.

Anima festival prosegue domenica sera con Madame, cambia l’ambiente musicale, ma non la promessa di emozionare.
