Cadillac ed Aston Martin scatteranno dalle Hyperpole per la 6h di San Paolo, coi protagonisti del FIA World Endurance Championship che sono scesi in pista sotto il cielo sereno di Interlagos, che però per la gara di domani potrebbe riservare cambiamenti con pioggia data in arrivo.
Detto ciò, ad aprire le danze degli assalti ai primati ci ha pensato Kobe Pauwels con la Vantage di Heart of Racing tra le LMGT3, imitato a seguire da Will Stevens a guidare la doppietta delle V-Series.R davanti al collega Jack Aitken in HYPERCAR.
HYPERCAR
Le Cadillac, ma in generale le LMDh, si mostrano in grande spolvero andando ad occupare le posizioni di vertice. E’ 1-2 per le vetture di GM preparate da Jota e Stevens è l’eroe di giornata mettendo la #12 in prima posizione in 1’23″041, precedendo per soli 0″048 la #38 di Aitken.
In terza posizione apre la seconda fila la Alpine #36 di Victor Martins, staccato di 0″067 dal primato e per 0″027 più rapido della BMW #15 condotta da Dries Vanthoor, mentre subito dietro troviamo quinto Charles Milesi con la Alpine #35.
Buonissima prova per la Genesis #19 nelle mani di Mathieu Jaminet che è a 0″3 dalla vetta, ma il sesto posto diventa settimo per aver ostacolato la BMW #20, dunque le sale davanti la Ferrari #50 di Antonio Fuoco come prima delle LMH, dato che la Peugeot #94 di Malthe Jakobsen è ottava, la Aston Martin #007 di Harry Tincknell nona e la Ferrari #83 di AF Corse affidata a Robert Kubica, che è a 0″584 dal leader, decima.
Nelle Qualifiche da 12′ tutti hanno scelto di montare Michelin medie nuove e Aitken è riuscito a siglare il miglior tempo in 1’23″482 battendo di un soffio Jaminet e Fuoco, mentre grande delusione per Antonio Giovinazzi, ritrovatosi 11° ed eliminato per 0″059 a vantaggio di Tincknell.
La Ferrari #51 sarà quindi in sesta fila assieme alla Genesis #17 di Pipo Derani, dal quale era lecito aspettarsi qualcosina in più visto il potenziale della GMR-001, mentre un altro muso lungo è sicuramente quello di Paul Di Resta, 13° con la Peugeot #93 nonostante un miglioramento nel giro finale.
Le Toyota faticano e non vanno oltre il 14° e 16° tempo con Ryo Hirakawa e Kamui Kobayashi; il primo è finito anche lungo alla prima curva perdendo la possibilità dell’assalto finale, il team principal invece – oltre a vedersi cancellare il miglior crono per track-limits superati – è finito pure sotto investigazione per aver ostacolato Jaminet e alla fine retrocede di tre posizioni in griglia, quindi mestamente ultimo.
Fra le TR010 Hybrid si era piazzato Marco Sørensen con la Valkyrie #009, la BMW #20 di Sheldon Van Der Linde partirà 16a.
Da segnalare anche che sono finite sotto investigazione la Genesis #17 per non aver rispettato le potenze imposte, più BMW #15, Alpine #36 e Ferrari #51 poiché l’addetto che ai box doveva dargli il via libera non era posizionato correttamente dove è prescritto dal regolamento; tutte e tre se la sono cavata con una reprimenda.
Foto di: Aston Martin
LMGT3
In Classe LMGT3 la Hyperpole la artiglia Kobe Pauwels, sostituto di Dudu Barrichello impegnato in IMSA a Mosport, ma con tutte le carte in regola conoscendo alla grande la Aston Martin.
Il portacolori di Heart of Racing mette davanti a tutti la Vantage #23 in 1’33″350 precedendo in una bella sfida la Mercedes-Iron Lynx #79 di un altrettanto bravissimo Lin Hodenius, arresosi per 0″199.
Più lontani tutti gli altri loro colleghi Silver, cominciando da Clemens Schmid che è terzo a +0″414 con la Lexus-ASP #87, il quale batte per appena due millesimi la BMW-WRT #69 di Parker Thompson e per 9 millesimi la Ford-Proton #77 di Ben Tuck.
Sesto Rui Andrade con l’altra Mercedes-Iron Lynx, il Campione del Mondo in carica Riccardo Pera ottiene il settimo crono alla guida della Porsche-Manthey #92 con cui accusa 0″719 di distacco, tenendosi dietro la Ford-Proton #88 di Giammarco Levorato, la BMW-WRT #32 di Sean Gelael e Salih Yoluç con la Corvette-TF Sport #34 a completare la Top10.
I 12′ delle Qualifiche riservate ai piloti dotati di licenza Bronze hanno visto svettare l’ottimo Peter Dempsey al volante della Corvette-TF #34 in 1’33″808 e un Johannes Zelger in grande spolvero conquista per la prima volta la Top10 beffando per quasi 2 decimi James Cottingham, 11° e primo degli eliminati con la sua Porsche-Manthey #91.
In sofferenza anche Ben Keating che non va oltre il 12° posto con una Corvette-TF #33 gravata di 36kg di zavorra per la leadership in campionato, Thomas Flohr è invece 13° e il migliore delle Ferrari-AF Corse con la 296 #54, seppur si sia mostrato soddisfatto della sua prestazione e fiducioso in un recupero domani in gara.
Al suo fianco in settima fila vedremo Antares Au armato della McLaren-Garage 59 #10, che nell’ultimo tentativo è finito in testacoda alla ‘Junção’, seguito dalla Aston Martin-Heart of Racing #27 di Ian James e dalla Lexus-ASP #78 di Tom Van Rompuy.
Completano la classifica con distacchi più ampi per sperare in un passaggio del turno François Hériau sulla Ferrari-AF #21 e Alex West con la McLaren-Garage 59 #58.
Il via della 6h di San Paolo è programmato per domenica alle ore 11;30 locali, le 16;30 italiane.
FIA WEC – 6h di San Paolo: Classifiche Qualifiche e Hyperpole
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