Bologna, 11 luglio 2026 – “Grazie e scusate per la sofferenza di questi anni”. Sono parole in maiuscolo che colpiscono subito, nonostante la ‘lettera aperta’ a Bologna sia piuttosto lunga. Una sorta di confessione, pubblica e privata allo stesso tempo, che ha fatto breccia sui social racimolando in poche ore più di 800 commenti (alcuni lunghissimi). La firma è quella del sindaco Matteo Lepore, che stasera – poche ore prima della ‘Notte Rossa’ di Borgo Panigale – ha voluto mettere nero su bianco i propri pensieri in un intervento che suona molto come un bilancio dopo oltre tre anni di cantieri del tram.

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Il sindaco: “Grazie a negozianti e residenti per aver avuto pazienza nei momenti difficili”

“Prima della riapertura di una strada c’è sempre qualcosa che non si vede – dice Lepore –. Bisogna attraversare il tempo dei cantieri. E quel tempo, lo so, non è stato semplice. Ci sono mesi di sacrifici, di abitudini cambiate, di arrabbiature e di attesa. Oggi, finalmente, via Marco Emilio Lepido è libera dai cantieri del tram e a Borgo Panigale torna la ‘Notte Rossa’. Un’occasione per ritrovarci. Per me, però, sarà soprattutto il momento per dire una cosa semplice, a nome mio e della città: grazie e scusate per la sofferenza di questi anni. Grazie a chi ha avuto pazienza anche quando era difficile averla. Ai commercianti, alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno tribolato per alzare la serranda ogni mattina. Alle residenti e ai residenti che hanno dovuto sopportare lunghi percorsi per arrivare a casa o l’autobus che tardava”.

Un'immagine dei cantieri del tram

Un’immagine dei cantieri del tram

Il post sui social: “Questa estate finiremo due linee di tram”

“In questi mesi, io o i miei assessori siamo passati tante volte da qui – insiste il sindaco, e questo è uno dei passaggi più criticati nei commenti degli utenti –. Abbiamo raccolto critiche, preoccupazioni, rabbia, ma anche tante speranze ve lo posso assicurare. E credo che amministrare una città significhi soprattutto questo: esserci, quando le cose sono complicate, quando le persone ti maledicono e ti insultano perfino, ma esserci. Questa estate finiremo due linee di tram, avendo postato 23 chilometri di rotaie, asfaltato strade e piantato alberi, avendo cambiato tutti i sottoservizi, bonificato chilometri dall’amianto, avendo aggiustato le tubature dell’acqua che ci facevano impazzire da decenni”.

La sfida: “Vogliamo lasciare a Bologna qualcosa che duri più di noi”

“Ogni tratto di cantiere che si chiude ci ricorda perché abbiamo scelto di affrontare questa sfida: lasciare a Bologna qualcosa che duri più di noi – chiude la lettera social –. Una città migliore, più bella, sostenibile e più vicina alle persone. Ieri camminavo per la strada e un piccolo furgone mi ha suonato abbassando il finestrino: ‘Sindaco, mi ha detto, io faccio le consegne, non penso di doverle dire altro. Spero per lei che questo tram funzioni davvero’. Sarà importante ritrovarci e tornare insieme a percorrere questa strada, dopo mesi di attesa. Proprio qui, dove tutto è iniziato e dove a fine estate vedremo uscire il primo tram che girerà per il collaudo con il suo manto rosso e oro. Un passo alla volta”.