Moda e Tendenze, ogni martedì
Iscriviti e ricevi le notizie via email
«Squadra che vince non si cambia. E La7 è una squadra vincente». Parole e numeri di Urbano Cairo. «La stagione appena conclusa ha segnato i migliori ascolti di sempre: il totale giorno (07.00/02.00) si attesta infatti al 5,0% (+3%). Nel prime time (20.30/22.30) realizza il 6,6% (+2%) con quasi 1,3 milioni di spettatori. Nel complesso, nell’arco di un mese, l’intero sistema La7 tra tv e digital arriva a 36,5 milioni di italiani». Numeri che posizionano La7 come terza rete. Numeri in crescita anche per La7 Cinema (canale 29) arrivato all’1,1% giornaliero.
APPROFONDIMENTI
La serie “M”
Tra le novità c’è la volontà di portare in chiaro la serie “M” tratta dal romanzo di Antonio Scurati, interpretata da Luca Marinelli. Una serie di successo, che arriva dalla collaborazione con Sky e non rappresenta una scelta politica, assicura. Otto puntate con l’approfondimento in studio di Corrado Auges e dei suoi ospiti.
Ci saranno anche nuovi speciali tra cui tre puntate di “P2 – l’ombra sulle stragi” con Fabrizio Gifuni che ripercorre la vicenda della Loggia e il ruolo del suo fondatore Licio Gelli nella storia italiana. Ezio Mauro tornerà con due speciali dedicati a Capitol Hill e alla presidenza Trump incentrati sull’assalto al Congresso degli Stati Uniti e sulle sue conseguenze politiche.
Nasce “Piazzapulita 100”, con le inchieste di Corrado Formigli. Confermato anche “La7 Originals” realizzati dalla struttura multimedia della Rete (la cui la serie House of Trump, gli Epstein files ed altri). Inoltre arrivano “The Apprentice – Alle origini di Trump” in prima visione tv. Il film racconta le origini dell’ascesa imprenditoriale di Donald Trump, seguendo il suo percorso nel mondo degli affari a New York e “Mr nobody against Putin” sempre in prima tv, pluripremiato film-documentario vincitore, tra i vari premi, nel 2026 dell’Oscar come miglior documentario e nel 2025 del Premio speciale della giuria al Sundance Film Festival.
Confermatissima in access prime time si conferma Lilli Gruber e il suo Otto e Mezzo, come la settimana di La7:: il lunedì con Corrado Augias e La Torre di Babele, il martedì con Giovanni Floris e il suo diMartedì, il mercoledì con Aldo Cazzullo e Una Giornata Particolare, il giovedì con Corrado Formigli e Piazzapulita, il venerdì con Diego Bianchi e tutta la banda di Propaganda Live, fino al sabato con Massimo Gramellini e In altre Parole.
Nell’access della domenica torna poi l’appuntamento con In Onda condotto da Marianna Aprile e Luca Telese.
Il daytime mantiene i propri appuntamenti di riferimento: Omnibus con Gaia Tortora, Alessandra Sardoni, Andrea Pennacchioli, Gerardo Greco e Frediano Finucci, Coffee Break con Andrea Pancani, L’Aria che Tira con David Parenzo e Tagadà con Tiziana Panella. Al pomeriggio continua, inoltre, l’approfondimento culturale con La Torre di Babele Doc condotta da Corrado Augias e nel preserale è confermato IgnotoX, condotto da Pino Rinaldi, dedicato alla cronaca, a cura della testata giornalistica.
Nasce anche La7 Play, la nuova piattaforma digitale che permetterà di seguire sempre e ovunque i contenuti del network, affiancandoli a nuove produzioni originali. Più contenuti, più modi per raggiungere il pubblico. La stessa idea di televisione.
Squadra che vince non si cambia ma Federica Sciarelli gli sarebbe piaciuta averla con sè. «Ho accettato e ho apprezzato la sua fedeltà alla Rai. Ora non l’ho chiamata ma la chiamai anni fa. Ma per lei, se volesse, le porte sono sempre aperte». Cairo non pensa invece che sia possibile oggi un ritorno di Myrta Merlino nella sua La7: «Io sono molto legato a lei, è una persona che stimo moltissimo, ha fatto benissimo con noi All’Aria che Tira, poi ci ha lasciato per andare a Mediaset. Oggi è legata a Mediaset e anche se non ha un programma tutto suo la considero un volto di Mediaset».
Enrico Mentana è in scadenza di contratto il 31 dicembre 2026. Lo rivedremo nel 2027? «È una domanda che va fatta più a lui che a me, io Mentana lo apprezzo molto e lo sa. Sa anche che sono stato il suo editore più longevo…». Per lui potrebbe esserci la possibilità di condurre un programma che Cairo sogna da tempo: un David Letterman Show all’italiana: «Mentana sarebbe sicuramente adatto perché lui è molto veloce, ha la battuta pronta».
Resta sul mercato Barbara D’Urso. «Se mi arrivasse un veto su di lei la prenderei subito. Ho pensato a lei e glielo dissi anche, quando stavo pensando di cambiare la 7D: gli avrei voluto affidarle l’intera rete, per farle fare una specie di Oprah Winfrey channel. In quel momento però non se la sentiva. Avrebbe potuto fare la posta del cuore di Barbara piuttosto che mille altre cose».
E Amadeus? «Per lui non abbiamo programmi al suo generema resta un professionista secondo me di altissimo livello, si è visto a Sanremo cosa ha fatto in quei 5 anni in fila con numeri pazzeschi, coinvolgendo anche grandi personaggi».
Maria De Filippi è il sogno di Discovery ma anche quello di Urbano Cairo. Anzi «Maria De Filippi è il sogno di tutti, perché Maria De Filippi con tutto quello che fa se non è una rete poco ci manca.
È bravissima, lei è il top del top». Poi racconta un aneddoto: «Pensate che conosco Maria De Filippi da quando lei cominciò con Maurizio, prima della televisione. E Costanzo ai tempi è stato vicino a La7 Parlavamo per fare delle cose insieme, poi non le facemmo però ci vedemmo più volte da lui come in altre occasioni anche con Andrea Salerno».
E alla domanda se oggi c’è un Maurizio Costanzo in giro la risposta è no. «Oggi non vedo di Costanzo, speriamo che arrivi. Maria ha preso molto da Maurizio e poi ci ha messo del suo perché lei evidentemente ha una sua personalità da donna e ha fatto cose veramente spettacolari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
