di
Tiziano Grottolo

Per Gianna Sommavilla, 75 anni, fatale l’encefalite da zecca. Sarebbe stata morsa dal parassita durante una passeggiata nei prati a Ziano di Fiemme

Non ce l’ha fatta la 75enne Giovanna «Gianna» Sommavilla che da un mese si trovava ricoverata in ospedale a causa di un morso da zecca. I primi sintomi erano arrivati all’inizio di giugno, tanto che la donna, residente a Ziano di Fiemme, era stata ricoverata nell’ospedale di Cavalese. Nonostante le cure, il suo quadro clinico si è progressivamente aggravato e quello che all’inizio era un semplice malessere è degenerato in un’encefalite da zecca (Tbe), malattia virale acuta che aggredisce il sistema nervoso centrale. A quel punto la 75enne è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sommavilla è deceduta a un mese di distanza dal morso della zecca.

Il ricordo

Docente e assistente di laboratorio all’Istituto d’arte ladina, la 75enne era molto conosciuta in Val di Fiemme e faceva parte degli Shützen, associazione che si ispira alle tradizioni e ai valori dei tiratori tirolesi, le storiche milizie di difesa territoriale. «È con profondo dolore che comunichiamo la prematura scomparsa della nostra Marketenderin», scrive in una nota la Schützenkompanie Ladins de Fasha. «Da 30 anni all’interno della Compagnia, è sempre stata una presenza costante ed importante per tutti noi, facendo scuola alle donne entrate nella Compagnia nel corso degli anni». Sommavilla lascia due figli, Pierangelo e Margherita. I suoi funerali si terranno il 13 luglio alle 14.30, nella chiesa di Moena.



















































Tutto il territorio è a rischio

La 75enne pare che sia stata morsa dal parassita durante una passeggiata nei prati vicino alla casa di Ziano di Fiemme. Tuttavia, l’intero territorio trentino può considerarsi a rischio, anche se negli ultimi anni i casi si sono concentrati in alcune aree come la val di Non, la val di Cembra e la valle dei Laghi. Come spiega l’Asuit, sono due le principali malattie trasmesse dalle zecche. La malattia di Lyme è la più comune in provincia, con 372 casi noti dal 2000 al 2020, per una media di 17 casi all’anno (in aumento).  L’altra malattia è la Tbe (o encefalite da zecca): dal 2000 al 2020 sono stati invece 204 i casi registrati, con una media annuale di 9,7 eventi. Negli ultimi cinque anni la media annuale è raddoppiata con 23,2 casi.

I sintomi

L’encefalite da zecca può colpire sia adulti che bambini. Il periodo di incubazione va dai quattro ai 28 giorni (in media circa 8 giorni dal morso). Nel 70% dei casi l’infezione è asintomatica o si manifesta con sintomi poco rilevanti. Nel restante 30% dei casi, dopo 3-28 giorni dal morso di zecca, si ha una prima fase con sintomi similinfluenzali (febbre alta, mal di testa importante, mal di gola, stanchezza, dolori muscolari e articolari) per alcuni giorni. Poi la febbre scompare e, solitamente, i sintomi regrediscono senza alcuna conseguenza. Nel 10-20% di questi casi, però, dopo un intervallo senza sintomi di 8-20 giorni, inizia una seconda fase caratterizzata da segni di coinvolgimento del sistema nervoso centrale (encefalite, paralisi flaccida). Nei bambini la malattia tende ad essere più lieve. La mortalità è mediamente dell’1-5%.

Prevenzione

Le zecche vivono prevalentemente nel sottobosco umido e nei prati erbosi, ma a causa dell’aumento delle temperature possono essere presenti perfino nelle aree verdi dentro e in prossimità dei centri urbani e pure a quote elevate. Con la stagione estiva cresce la presenza di questi parassiti che si nutrono del sangue dell’uomo e degli animali, di conseguenza aumenta  sensibilmente anche la possibilità di essere infettati. Le punture non sono dolorose, per questo non sempre si riescono a individuare subito. Secondo gli esperti, per cercare di prevenire i morsi, quando ci si reca a fare escursioni in montagna e camminate nei boschi, è importante passare sui sentieri ed evitare il contatto diretto con le piante o l’erba, vestirsi con abiti coprenti (manica lunga e pantaloni lunghi) e di colori chiari, mettere scarpe chiuse e cappello, usare repellenti a base di Deet sulla pelle e verificare a fine gita la presenza di zecche.


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11 luglio 2026 ( modifica il 11 luglio 2026 | 17:46)