Lo spagnolo ha vinto la Sprint del Sachsenring e domenica può accorciare ulteriormente la classifica: “Credo che qui i più veloci siamo io, Alex e Di Giannantonio. La Sprint? Contento, ma la gara che conta è domenica”
Giornalista
12 luglio – 08:50 – MILANO
“Tre gare fa era finita per me, mentre ora sono di nuovo in gioco”. Marc Marquez ci credeva ieri e oggi, dopo aver vinto la Sprint del GP di Germania, ci crede ancora di più. Dopo settimane passate a inseguire, a gestire il dolore e a cercare di ricostruire una condizione compromessa dall’infortunio rimediato nel GP di Francia e dal successivo doppio intervento chirurgico, il campione del mondo della Ducati vede di nuovo possibile lottare per il Mondiale della classe regina. La vittoria nella Sprint del Sachsenring non vale soltanto altri 12 punti pesanti, ma conferma che il nove volte iridato è tornato stabilmente tra i protagonisti della lotta iridata. Lo spagnolo è rimasto resiliente, ma già dopo il ritorno in pista al Mugello ha dimostrato quanto sia fondamentale non arrendersi. Ha continuato a lavorare e la buona sorte lo ha anche in parte aiutato, sotto forma di un clamoroso incidente che in Ungheria ha messo fuori gioco le due Aprilia. Poi la vittoria di Brno, favorita dalla squalifica di Bezzecchi per lo schiaffo a un commissario di gara. Ad Assen ha gestito, mentre in Germania, sulla sua pista, è tornato ad andare più di tutti, come dimostrano la pole position e la vittoria nella Sprint.
equilibri—
E ora la gara di domani potrebbe cambiare ulteriormente gli equilibri prima della pausa estiva. Marquez, però, invita alla prudenza. Il successo del sabato lo soddisfa, ma considera la Sprint soltanto un passaggio intermedio. “Sono contento. Ma è solo sabato, il giorno della gara, quello importante, è la domenica”, ha spiegato dopo la bandiera a scacchi. Lo spagnolo ha gestito la Sprint senza forzare oltre il necessario. Quando Alex Marquez ha ridotto il distacco, il maggiore dei fratelli non ha dato l’impressione di essere realmente in difficoltà. “È vero che ero lì sull’1’18”-1’19”, ho visto che non serviva rischiare e ho alzato il ritmo a 1’21”. Ho visto che si avvicinava Alex, ma sempre restando a due-tre decimi e questo mi dava quella tranquillità di continuare, perché secondo me il quarto settore è dove mi sento più forte”.
margini—
Anche alla vigilia della gara lunga, però, Marquez non dà nulla per scontato. Anzi, ritiene che ci siano ancora margini di miglioramento sulla sua Desmosedici. “Spero di avere qualcosa per domani, perché è vero che sia Alex che Di Giannantonio erano molto vicini, avevano un passo molto buono alla fine. Vediamo, dobbiamo capire esattamente cosa possiamo fare domani e dobbiamo sistemare due o tre cose che per la Sprint avevano dato una direzione”. La fiducia, comunque, è evidente. Per il campione spagnolo la Ducati resta il riferimento tecnico della MotoGP e proprio questo alimenta le sue ambizioni iridate. “Lo vedo dall’inizio dell’anno, noi abbiamo la moto più competitiva in 22 gare. Anche l’Aprilia ha una moto molto competitiva, ma sono convinto che qui andremo più veloci, penso che ce la giocheremo io, Alex e Di Giannantonio”.
augurio al bez—
Parole che assumono ancora più peso considerando il momento attraversato dai rivali diretti. Il leader iridato Jorge Martin continua ad alternare prestazioni convincenti ad altre più complicate, mentre Marco Bezzecchi arriva alla pausa estiva nel modo peggiore possibile dopo la caduta in qualifica che gli è costata la frattura della clavicola e il ritorno anticipato in Italia per essere operato. Un episodio che Marquez ha voluto commentare con sportività: “Bezzecchi stava andando molto forte, ha preso una botta alla clavicola e gli mando un augurio di pronta guarigione durante questa sosta estiva”. Se domenica dovesse arrivare anche il successo nel GP, il Mondiale cambierebbe completamente prospettiva. Quello che soltanto poche settimane fa sembrava un obiettivo irraggiungibile, dopo l’infortunio e il doppio intervento chirurgico, tornerebbe improvvisamente una concreta possibilità. E probabilmente lo è già.
© RIPRODUZIONE RISERVATA