A Ravenna, lungo via Trieste, all’angolo con via Travaglini, il capannone in costruzione è ben visibile. È un investimento importante, che segna una nuova fase di sviluppo per la F.lli Righini, storica azienda ravennate specializzata nella progettazione e realizzazione di grandi impianti per i settori oil & gas, eolico offshore, decommissioning e manutenzioni navali. La struttura, destinata a incrementare la capacità produttiva, aggiungerà 4.400 metri quadrati agli attuali 10.500, consentendo all’azienda di affrontare commesse sempre più complesse. “Eravamo arrivati al limite degli spazi disponibili – spiega l’amministratore unico Renzo Righini –. Il fabbricato ospiterà esclusivamente i reparti produttivi. La priorità è completare entro la fine dell’anno lo stabilimento, installare gli impianti e renderlo operativo”.

Un portafoglio ordini consistente

Lo sviluppo della società è sostenuto da un consistente portafoglio ordini. Le prospettive restano favorevoli grazie a una presenza consolidata nei mercati internazionali, una diversificazione settoriale e un’attività che si sviluppa nelle principali aree offshore del mondo, dal Mare del Nord al Golfo del Messico fino all’Africa. “Stiamo attraversando una fase di espansione che richiede spazi più ampi. L’investimento non rappresenta un punto di arrivo, ma è uno strumento per accompagnare lo sviluppo della società e rispondere a un mercato che continua a offrirci opportunità importanti”, afferma Righini.

Il nuovo capannone Righini in costruzione

Il nuovo capannone Righini in costruzione

Quali sono i progetti più recenti

Tra i progetti recentemente conclusi, figura la consegna di un sistema di sollevamento delle sottostrutture destinato al campo eolico Inch Cape, nel Mare del Nord.

Sono, invece, in fase di ultimazione i collaudi dell’impianto Bonga North, realizzato per Saipem in Nigeria, dedicato al sollevamento dei riser a bordo della piattaforma.

Ma è soprattutto un’altra commessa ad attirare l’attenzione: un sistema per installare e rimuovere piattaforme destinato a stabilire un primato mondiale grazie a quattro impianti di sollevamento a presa unica, ciascuna in grado di sollevare 6.500 tonnellate.

Transizione energetica e energia rinnovabile

La F.lli Righini è oggi sempre più orientata verso la transizione energetica.

È attiva nel settore dell’offshore wind, con l’obiettivo di mettere a disposizione l’esperienza e il know-how maturati nell’oil & gas per contribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili. Riguardo al portafoglio offshore, circa il 50% degli ordini riguarda infatti il settore eolico, mentre il 30% è rappresentato dall’oil & gas e il restante 20% dal decommissioning, cioè le attività di disattivazione e smantellamento degli impianti giunti al termine del proprio ciclo di vita. Una diversificazione che consente di operare sia nello sviluppo delle infrastrutture energetiche del futuro sia nella gestione del ciclo finale di quelle esistenti.