Reggio Emilia, 12 luglio 2026 – Quattro amici reggiani – tra i 58 e i 72 anni – appassionati di sport hanno compiuto un’avventura indimenticabile. Qualche settimana fa sono partiti all’alba da Montecavolo e, in 16 giorni, sono arrivati a Palermo, percorrendo 2.250 chilometri, lungo la penisola in sella alle loro bici, superando oltre 32mila metri di dislivello positivo.

Si tratta di Tiziano Ghirri e Giovanni Lupo, entrambi pensionati ed ex commerciali, Sergio Croda, che lavorava in un’impresa di demolizioni e Gianni Cantarelli, ex titolare dell’azienda Recam. I quattro ciclisti over 60 sono partiti con un obiettivo ben preciso, raccontano: “raggiungere la Calabria per percorrere la Ciclovia dei Parchi Calabresi. Ben presto, però, il progetto è diventato qualcosa di più ambizioso. Abbiamo deciso di raggiungere la Calabria direttamente in bicicletta, senza utilizzare il treno, e, una volta arrivati a Reggio Calabria, abbiamo scelto di proseguire fino a Palermo. Tutto il viaggio è stato affrontato con biciclette gravel equipaggiate con borse da bikepacking, in completa autonomia”.

L’impresa in bicicletta da Montecavolo a Palermo: Tiziano, Giovanni, Sergio e Gianni hanno percorso oltre duemila chilometri. "L’obiettivo era la Calabria, poi ci abbiamo preso gusto. Viaggio indimenticabile"

L’impresa in bicicletta da Montecavolo a Palermo: Tiziano, Giovanni, Sergio e Gianni hanno percorso oltre duemila chilometri. “L’obiettivo era la Calabria, poi ci abbiamo preso gusto. Viaggio indimenticabile”

Un viaggio intenso

Un viaggio intenso, fatto di fatica, panorami straordinari e continui cambiamenti di paesaggio, spiegano: “dal primo giorno abbiamo privilegiato strade secondarie, sterrati, carraie e sentieri, spesso lontani dai percorsi più battuti. Una scelta che ci ha permesso di scoprire angoli meravigliosi d’Italia, ma che in alcuni casi ci ha portato ad affrontare tratti molto impegnativi e persino poco pedalabili”. Non sono mancati gli imprevisti: “A causa di una caduta si è rotto il cambio di una delle biciclette. Fortunatamente siamo riusciti a trovare una soluzione e a riparare il guasto, ma l’incidente ci ha costretto a perdere un’intera giornata di viaggio. Anche questi momenti, però, fanno parte dell’avventura e contribuiscono a renderla ancora più memorabile”.

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Duemila chilometri di bicicletta per ‘festeggiare’ la pensione: un’avventura bellissima

“La Toscana ci ha regalato scenari magnifici, la Calabria ci ha conquistato”

Difficile individuare il tratto più bello del percorso: “La Toscana ci ha regalato scenari magnifici, tra cui il suggestivo sentiero che conduce a Cala Violina. La Calabria ci ha conquistato con la spettacolarità del Parco del Pollino, gli immensi boschi della Sila e il fascino selvaggio dell’Aspromonte. Anche la Sicilia ci ha lasciato ricordi straordinari: tra le tappe più emozionanti c’è stata sicuramente la salita all’Etna, impegnativa, ma capace di regalare panorami unici e la sensazione di pedalare in un ambiente quasi lunare. Infine, siamo finalmente arrivati a Palermo”.

“Un traguardo festeggiato nel modo migliore: seduti al tavolo di un ottimo ristorante”

Un traguardo festeggiato “nel modo migliore: seduti al tavolo di un ottimo ristorante del centro storico, davanti a un meritato pranzo a base di pesce. In quel momento abbiamo realizzato di aver portato a termine qualcosa che sembrava quasi impossibile. Più dei chilometri percorsi e dei dislivelli affrontati, porteremo con noi il ricordo delle persone incontrate lungo il cammino, dell’ospitalità ricevuta e della possibilità di attraversare lentamente l’Italia, scoprendone la straordinaria bellezza dalla prospettiva privilegiata della bicicletta. Quella che era nata come l’idea di percorrere una ciclovia si è trasformata in un’avventura di oltre duemila chilometri, vissuta giorno dopo giorno tra amicizia, fatica, libertà e scoperta. Un’esperienza che dimostra come la passione, la determinazione e lo spirito di squadra possano portare molto più lontano di quanto si immagini”. Ma il dito sul mappamondo è già puntato per il prossimo obiettivo: “Ci dobbiamo ancora consultare ed organizzare, ma ci piacerebbe fare rotta su Barcellona e, magari proseguire fino a Tarifa in Andalusia…”.