Raccontare il cinema, dipingendolo sui muri. Fu l’intuizione che rivoluzionò la frazione di Legro a Orta San Giulio 25 anni fa. Il promotore Fabrizio Morea complice anche una filmografia che stava diventando sempre più ricca. Ancora oggi, benché la pratica dei «paesi dipinti» sia molto diffusa, il centro cusiano detiene il primato, a livello piemontese e nazionale, di essere l’unica realtà interamente dedicata al cinema, in particolar modo a quello locale, girato in location della provincia. Una peculiarità che è diventata nel tempo importante risorsa di promozione turistica. «L’iniziativa è nata per rivitalizzare la comunità e riscoprire l’amore per il cinema – racconta Morea a quell’epoca sindaco di Orta -. Ha avuto un impatto positivo sull’indotto turistico, incentivando i proprietari a ristrutturare le proprie case e l’amministrazione a riqualificare gli spazi pubblici. Fu un importante lavoro di coordinamento tra l’Accademia delle arti e del muro dipinto e le istituzioni territoriali». Il successo del progetto ha portato all’adesione di altri 12 Comuni nelle zone di Novara, Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola.
“Riso Amaro” e i capolavori del cinema invitano a scoprire la frazione di Orta
vincenzo amato
02 Ottobre 2023
Non solo per il cinema
Dietro c’è un percorso che non riguarda solo il cinema. Come spesso accade la cinepresa ha il compito di trasformare visivamente qualcosa di scritto, frutto dell’immaginazione di scrittori che hanno vissuto intensamente un territorio. La vitalità ortese sotto questo punto di vista ha un nome e un cognome. «Bisogna andare a rileggere i romanzi di Piero Chiara per capire tutta l’evoluzione artistica del paese – prosegue Morea – molte sue opere, originariamente ambientate nel Varesotto, sono state adattate per il grande schermo e girate qui , data la scomparsa dell’ambiente originale e la persistenza di quello intatto di Orta». Ed è proprio la tutela dell’identità locale la tematica principale che ha fatto la fortuna del Cusio e dei paesi che lo compongono. «L’emblema è quello che è successo con la fiction “Una finestra vista lago”. Tratta dai romanzi di Andrea Vitali ambientati sul lago di Como – spiega Morea – le cui riprese sono state fatte invece a Miasino, Orta e il Cusio. Questa conservazione ha reso Orta una location ideale per le troupe cinematografiche, portando benessere e nuove opportunità economiche».
Lago d’Orta, Legro fa rete con i muri dipinti ed è pronto a rendere omaggio al Giro d’Italia
MARCELLO GIORDANI
25 Aprile 2021
In futuro nuove opere
Oggi Legro si appresta a rivendicare questo suo ruolo di museo cinematografico a cielo aperto, riproponendosi per accogliere in futuro nuove opere. Gli oltre 80 murale sono realizzati da artisti di fama nazionale e internazionale tra cui Franco Mora, Salvo Caramagno, Carlo Biancalani, Gianpietro Castiglioni, Carlo Farioli e l’artista tedesco Bickler. Ma ci sono anche capolavori di artisti del Novarese e dintorni.