Samsung ha scelto Londra e il 22 luglio per il suo prossimo Galaxy Unpacked, l’evento che ogni anno segna il giro di boa estivo per la gamma dei pieghevoli. Il claim scelto, «A New Shape Unfolds», non lascia molto spazio all’immaginazione, lasciando presagire nuovi pieghevoli in arrivo, quasi certamente il Galaxy Z Fold 8 e il Galaxy Z Flip 8, ma probabilmente non solo quelli. Dietro l’annuncio ufficiale, però, si muove una narrazione più complessa. Da un lato Samsung continua a presentare l’Unpacked di luglio come la vetrina naturale della propria strategia sui foldable, il segmento che negli ultimi anni ha contribuito a ridefinire l’identità del marchio nella fascia alta del mercato. Dall’altro, le indiscrezioni raccolte nelle ultime settimane raccontano di un comparto sotto pressione: rincari dei componenti, un mercato occidentale sempre più orfano di alternative e persino l’ipotesi (circolata da una fonte che in passato ha dimostrato di avere accesso a informazioni solide sui prodotti coreani) che il Galaxy Z Flip8 possa essere l’ultimo capitolo della sua linea. Un’ipotesi che, se confermata, cambierebbe non poco gli equilibri del mercato dei pieghevoli a conchiglia.
Di certo si sa che ancora una volta il tema dell’Intelligenza artificiale sarà centrale, come fa capire una nota di Tm Roh, Ceo e presidente di Samsung Electronics, condivisa dal sito ufficiale: «Più l’AI diventa personale e capace, più la forma del dispositivo assume un ruolo determinante. Quando l’intelligenza artificiale ci aiuta a fare più cose contemporaneamente, uno schermo che si piega e si adatta alle diverse esigenze amplia le possibilità di utilizzo. È questo a rendere speciali i dispositivi pieghevoli: compatti quando servono, capaci di offrire uno spazio più ampio quando necessario. In questo percorso Samsung ha continuato a rendere i pieghevoli più sottili, leggeri, resistenti e immersivi.
L’intelligenza artificiale sarà inoltre sempre più centrale nell’ambito della salute e del benessere. l modo in cui dormiamo, recuperiamo energie e ci prendiamo cura di noi stessi nasce dalle scelte quotidiane. Un dispositivo che indossiamo ogni giorno, come uno smartwatch, è in grado di rilevare questi segnali e contribuire concretamente a migliorare la qualità della nostra giornata.
Il prossimo Galaxy Unpacked sarà il momento in cui mostreremo il futuro di questa visione: esperienze AI più personali e naturali, costruite su una piattaforma aperta, sulla quale sempre più partner potranno innovare. La domanda che guiderà la prossima era dell’intelligenza artificiale non sarà chi possiede l’AI più intelligente, ma chi saprà comprendere meglio le persone e trasformare questa comprensione in esperienze affidabili» scrive Roh in un passaggio del testo.