di
Federica Bandirali
L’attrice si racconta a Sky Tg24, mettendosi davvero a nudo
Ambra Angiolini si racconta senza filtri nel nuovo appuntamento di Stories, il ciclo di interviste di Sky TG24 dedicato ai protagonisti dello spettacolo. Nello speciale «Ambra Angiolini – Amarsi un po’», in onda domani alle 21 su Sky TG24 e sabato 18 luglio alle 12.30 su Sky Arte, l’attrice ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua vita, dagli esordi nel mondo dello spettacolo alle difficoltà personali, passando per il rapporto con la figlia Yolanda.
Tra i temi affrontati c’è quello delle ferite emotive, che per Angiolini non devono diventare un’etichetta. «Non si rimettono a posto: si lasciano così e ci si costruisce sopra», afferma l’attrice, sottolineando come il dolore faccia parte del percorso di crescita, ma non possa definire l’identità di una persona. «Tu non sei le ferite che ti hanno inflitto o quelle che ti sei provocata… Tu sei altro», aggiunge.
Uno dei passaggi più intensi dell’intervista è dedicato alla bulimia, una malattia che Ambra ha affrontato in passato. L’attrice spiega che il cammino verso la guarigione passa anche dal sentirsi accolti e sostenuti. «Si guarisce quando si ha la sensazione che nessuno ti lascerà sola a causa di questa malattia. È una malattia e nessuno di noi sceglie di ammalarsi, ma tutti vorremmo guarire», racconta. Ripensando a quel periodo, Angiolini descrive anche il momento in cui è riuscita a ritrovare un rapporto più sereno con il cibo, fino a considerarlo una delle sue più grandi conquiste personali. «A un certo punto ho smesso di avere paura del cibo… e a dirmi: non succederà niente. Domani sarai sempre la stessa persona», ricorda.
Tra i momenti più felici della sua vita segnala l’arrivo della figlia Yolanda: «L’incontro è stato incredibile. Pensavo che la mia pancia non potesse ospitare altro se non del cibo da rimettere». La descrive come una presenza decisiva: «Lei è stata un architetto degli interni. Credo che abbia trovato il terremoto dentro di me e che abbia iniziato ad aiutarmi da dentro. Me la sono sempre immaginata mentre metteva a posto tutto: gli organi, ogni cosa. Quando è nata avevo un loft di lusso. La ringrazierò tutta la vita».
12 luglio 2026
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