La 6h di San Paolo si appresta ad entrare negli ultimi 120′ con tantissimi punti interrogativi, sia per quel che riguarda le posizioni in pista che per il meteo, col cielo che pare farsi più minaccioso mentre i protagonisti del FIA World Endurance Championship continuano le loro battaglie serratissime nelle Classi HYPERCAR e LMGT3.
Alla terza ora la Cadillac-Jota #12 si è fatta vedere nel bene e nel male: prima Will Stevens ha colpito la Lexus di Clemens Schmid in un doppiaggio facendola girare e prendendosi 5″ di penalità, poi il suo collega Norman Nato, una volta uscito dai box dopo la sosta, è finito in testacoda a gomma fredda mentre cercava di resistere a Phil Hanson, che lo ha superato con la Ferrari #83 nel duello per il quinto posto.
Il francese si è rifatto poco dopo tornando davanti alla 499P Giallo Modena di AF Corse, andando all’attacco delle BMW che intanto erano salite davanti.
Nel frattempo sono arrivate altre penalità, in particolare alla Peugeot #94 che si è presa 5″ per un contatto con un rivale e 30″ di Stop&Go per limite di velocità superato in corsia box, così come la Mercedes #61. 10″ sono stati comminati anche alla Genesis #17 per la collisione con la Toyota #8 nella seconda ora e altri 5″ per un’altra a seguire, la Alpine #36 è stata punita con 5″ per infrazione al pit-stop e la Mercedes-Iron Lynx #79 con un Drive Through per track-limits superati troppe volte, stessa sanzione recapitata alla Peugeot #93 per non aver rispettato le bandiere blu.
Nelle aspre lotte di LMGT3, Sean Gelael (BMW-WRT #32) ha colpito sul posteriore Rui Andrade (Mercedes-Iron Lynx #61) mandandolo in testacoda alla ‘Descida Do Lago’ e prendendo 10″ di sanzione. Lin Hodenius con la AMG #79 è invece stato centrato da Tom Gamble, il quale ha sbandato nella frenata di curva 1 con la Aston Martin #007 facendo girare il ragazzo di Iron Lynx e prendendosi 5″.
Alla sosta della 4a ora la Ferrari ha scelto di richiamare prima la #50 di Nicklas Nielsen e poi caricare meno energia alla #51 di Alessandro Pier Guidi, di fatto cercando di allinere la strategia alla BMW #20 e alla Alpine #36 per provare ad infilarsi nella lotta per il podio, mentre la 499P #83 è rimasta sulla classica, ma Hanson è andato a colpire in un doppiaggio la Aston Martin di Kobe Pauwels e si è preso una penalità di 10″.
Con ancora gli occhi puntati sulle nuvole in cielo che nel finale potrebbero regalare sorprese, al momento al comando c’è l’ottimo Raffaele Marciello con la BMW #15 dietro al quale troviamo la Ferrari #51 di Pier Guidi e la BMW #20 di Sheldon Van Der Linde che però dovranno fermarsi prima, lasciando quindi il podio virtuale alle Cadillac #12 e #38, visto che la Ferrari #83 paga la penalità.
A seguire ci sono le Aston Martin e la Alpine #36 che ha perso tempo per aver dovuto effettuare una sosta aggiuntiva, poi la Ferrari #50 che è anch’essa su strategia differente rispetto agli altri. Più arretrate Genesis, Peugeot e Toyota.
In Classe LMGT3 proseguono i duelli serratissimi, anche qui in termini strategici: la Corvette-TF Sport #34 è virtualmente prima inseguita dalla BMW-WRT #69 e a un altro gruppetto che deve fermarsi prima degli altri.
In questo senso, pare siano messe meglio le Ford-Proton #77 e #88, tra le quali si è infilata la Porsche-Manthey #92 del solito velocissimo Riccardo Pera, che si trovano ai margini della Top10 ma pronte a risalire.
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