Una nuova vittima sulla Strada Statale 309 Romea, una delle arterie più pericolose della rotta da Ravenna a Venezia lungo la rotta del mare Adriatico. A perdere la vita, stamattina, all’alba, per una fuoriuscita autonoma della sua auto è stato Carlo Boscolo, 20 anni appena. E la sua perdita apre una ferita profonda non solo a Rosolina, ma a Chioggia, a Porto Viro e nelle comunità dove la Romea è un’arteria necessaria, vitale per gli spostamenti, ma drammaticamente pericolosa.

Il tragico incidente stradale avvenuto questa mattina ha strappato alla vita un cittadino del comune polesano, cuoco del ristorante Al Monte di Rosolina e conosciutissimo in paese.

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La vittima è il figlio di Antonio Boscolo, figura nota in paese per i suoi passati trascorsi politici come assessore a Rosolina, e cugino di primo grado dell’attuale assessore al Turismo, Alessandra Patrian. Carlo aveva frequentato l’Enaip di Porto Viro e lavorava nel locale noto a Rosolina.

Lo stesso sindaco di Rosolina, Michele Grossato, visibilmente scosso e provato dall’accaduto. “Ancora una volta la Romea – sbotta amaramente il sindaco Grossato con un nodo in gola – è ora di finirla che ci siano tutti questi morti su questa strada. Sono veramente arrabbiato“. Un grido di frustrazione che riflette la rabbia di un intero territorio di fronte a una strada che continua a spezzare giovani vite.

Alberto Grossato, titolare del ristorante Al Monte di Rosolina dove Carlo era impiegato, fatica a metabolizzare la notizia: “Siamo tutti scossi e faccio fatica a trovare le parole – è tutto quello che riesce a dire – Era un ragazzo di 20 anni con delle potenzialità altissime, bravo nel suo lavoro e con il mondo in mano. Simpaticissimo e buono”.