di
Laura Zangarini
L’attore si è spento lunedì a Sidney, in Australia. Si era fatto conoscere nel 1977 con il film «Sleeping Dogs»
Sam Neill, l’attore neozelandese noto soprattutto per il suo ruolo nella saga di «Jurassic Park», in «Peaky Blinders» e in una miriade di film indipendenti, è morto in Australia. L’attore, più volte candidato ai Golden Globe e ai Primetime Emmy, aveva 78 anni.
Non sono state rese note le cause del decesso, ma Neill aveva rivelato solo di recente di essere guarito dal cancro, dopo che nel 2022 gli era stato diagnosticato un linfoma angioimmunoblastico a cellule T di stadio tre, un tipo di tumore del sangue.
«È con immensa tristezza che la famiglia di Sam Neill annuncia la sua scomparsa, avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia», si legge in un post pubblicato domenica sera sui social media della famiglia Neill.
«Sam era circondato dai suoi cari e si è spento con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita. La perdita è stata improvvisa e inaspettata. La famiglia desidera esprimere la propria più profonda gratitudine al personale del St Vincent’s Private Hospital per le cure prestate. Ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito, ma per ora, a nome della famiglia, chiediamo di rispettare la loro privacy in questo momento di immenso dolore».
Neill ha raggiunto la fama per la prima volta nel 1977 con il film «Sleeping Dogs», prima di recitare in film come «La mia brillante carriera», «Lezioni di piano», «The Dish» e Possession, tra gli altri.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha reso omaggio all’attore, scrivendo su X: «Sam Neill ha recitato in tantissime amate storie australiane e si è guadagnato un posto speciale nei cuori dei nostri connazionali. Ironico e arguto, riflessivo e laconico, Sam ha combattuto la malattia con la stessa dignità, umorismo e convinzione che davano forza a ogni sua interpretazione. Sarà molto pianto e a lungo ricordato. Possa riposare in pace».
Nigel John Dermot Neill era nato nel 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, da madre inglese e padre neozelandese in servizio nell’esercito britannico. La famiglia Neill si trasferì in Nuova Zelanda nel 1954.
Adottò il nome Sam a 12 anni perché c’erano diversi Nigel nella sua scuola e perché: «Ho scoperto che mi muovevo più facilmente nel mondo come Sam. Nigel è un nome che si adatta male alla maggior parte delle situazioni. Immaginate di essere un attore cinematografico di nome Nigel Neill».
Cominciò a dedicarsi alla recitazione dopo aver fallito un anno «catastrofico» di studi in giurisprudenza. Iniziò a recitare nelle produzioni dell’Università di Canterbury e si trasferì a Wellington per unirsi al Downstage Theatre come attore professionista, dove veniva pagato 35 dollari a settimana e gli avanzi di cibo dalla cucina dopo i pasti serviti al pubblico prima dello spettacolo.
Dopo alcune piccole parti nella televisione locale, il ruolo di svolta fu nel 1977 con «Sleeping Dogs», il primo film neozelandese a uscire negli Stati Uniti.
Poco dopo ottenne un ruolo da protagonista in «La mia brillante carriera» (1979); interpretò il figlio del diavolo in «Omen III» (1981); apparve nel film cult di Andrzej Żuławski «Possession» (1981); nel film biografico del 1988 «Un grido nella notte (Evil Angels)», nel ruolo di Michael, il marito di Lindy Chamberlain, al fianco di Meryl Streep; e in «Caccia a Ottobre Rosso» (1990). La sua interpretazione in «Ivanhoe» (1982) rese Neill un nome di spicco in Svezia, dove il film viene trasmesso in Tv ogni Capodanno da 40 anni.

Nel 1993 Neill raggiunse la fama internazionale grazie a due interpretazioni: quella del colono neozelandese Alisdair Stewart nel film premio Oscar «Lezioni di piano» di Jane Campion e quella del dottor Alan Grant in «Jurassic Park» di Steven Spielberg, ruolo originariamente offerto a Harrison Ford.

Neill ha nuovamente interpretato Alan Grant nei sequel «Jurassic Park III» e «Jurassic World Dominion».
Articolo in aggiornamento
13 luglio 2026 ( modifica il 13 luglio 2026 | 08:31)
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