Roma. Appena usciti di casa, Beatrice Arnera, la figlia Matilde e il compagno Raoul Bova, si avviano silenziosi verso una caffetteria per fare colazione

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Sarà che si sono svegliati da poco. Sarà l’abbraccio rovente dell’estate romana. E sarà pure la presenza della figlia di lei, Matilde. Fatto sta che, rispetto al tripudio di sguardi “spaccanti” e baci schioccanti delle prime uscite pubbliche, l’amore tra Raoul Bova e Beatrice Arnera sta assumendo le sembianze di un prodotto da banco surgelati: composto, rigido e leggermente brinato – Foto | video

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Raoul Bova e Beatrice Arnera a spasso sotto il sole romano con la figlia di lei Matilde: poche parole e musi lunghi (Oggi)

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Una colazione e poi in piscinaVisti in un giorno feriale di fine giugno, Beatrice e Raoul non sembrano gli stessi che meno d’un anno fa buttarono all’aria le loro vite per amore. Alle 10 escono dalla loro casa nel quartiere Prati, raggiungono a piedi un bar della zona e tra cornetti, cappucci e spremute, rimangono dentro mezz’ora. Il primo a uscire è lui. È impegnato in una telefonata e s’incammina. Poi arriva lei con la bambina in braccio, lui chiude la chiamata e il gruppo si ricompatta.

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Di poche paroleTra loro tutto tace. Poi, davanti alla loro auto, lui si fruga nelle tasche e finalmente si dicono qualcosa. Impossibile sentirli, ma potrebbe essere un classico della vita di coppia: «Le chiavi della macchina le hai tu?». Salgono e vanno alla piscina del circolo Due Ponti, indirizzo esclusivo dell’estate romana. Ma anche lì, niente baci, niente mani intrecciate, niente occhi negli occhi. Del resto, l’amore adulto è anche questo e, superata la fase bruciante della passione, l’importante è che qualcuno si sia ricordato di prendere i salviettoni e la protezione 50.