SpaceX ha annunciato la data e gli obiettivi del prossimo volo di Starship, il numero 13, che sarà molto simile ai lanci precedenti. La partenza è prevista per il 17 luglio, all’interno di una finestra temporale di 90 minuti che si aprirà alle 00:45 italiane.

Seguiremo il lancio a partire dalle 21:30 italiane a questo link:

In vista di questo lancio, nelle scorse settimane SpaceX ha portato a termine gli static fire test della Ship 40 e del Booster 20, i prototipi che comporranno la tredicesima Starship. La Ship 40 ha condotto due prove con i suoi motori. Il 26 giugno ha acceso un solo Raptor, simulando le condizioni in cui questa accensione avverrà nello spazio. Il 2 luglio, invece, ha acceso tutti e sei i suoi motori in un test durato circa un minuto.

Lo static fire test del Booster 20 è invece avvenuto il 10 luglio e, in quell’occasione, il Super Heavy ha utilizzato tutti e 33 i suoi motori Raptor.

Come accaduto per i precedenti voli, anche questa volta Starship seguirà una traiettoria suborbitale. Il Booster 20 tenterà un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico, mentre la Ship 40 eseguirà la medesima operazione nell’Oceano Indiano. Anche in questo caso, uno degli obiettivi di SpaceX sarà quello di collaudare lo scudo termico della Starship, un elemento cruciale per rendere il vettore rapidamente riutilizzabile. Inoltre, a bordo della Ship 40 saranno presenti anche veri satelliti Starlink.

Un lancio comunque nuovo

Nonostante la traiettoria sia la stessa, SpaceX ha apportato alcune modifiche per ridurre il rischio di problemi durante la missione. Tali modifiche iniziano già dalle operazioni di rifornimento, che dureranno circa 2 minuti e 20 secondi in meno rispetto al lancio precedente. Inoltre, il caricamento di ossigeno e metano liquidi inizierà dal Super Heavy per poi estendersi anche alla Starship.

Sebbene il profilo di volo sia lo stesso del lancio precedente, SpaceX ha apportato alcune piccole modifiche per ottimizzarlo. Il Max Q (il momento di massima pressione aerodinamica) sarà raggiunto circa 13 secondi più tardi. Questo dovrebbe ridurre le sollecitazioni a cui sarà sottoposto il veicolo.

Rispetto al volo precedente, l’azienda ha modificato la sequenza di accensione dei Raptor della Ship 40. Durante la separazione degli stadi nel corso del volo 12, alcune lievi differenze nei tempi di accensione dei motori della Ship 39 hanno infatti fatto sì che la manovra di rotazione del Super Heavy avvenisse con un orientamento errato di circa 90 gradi rispetto a quello previsto.

Dopo la separazione, il Booster 19 avrebbe dovuto avviare tutti e 33 i suoi motori Raptor per eseguire il boostback burn. Cinque di questi motori, però, non si sono accesi, causando un’interruzione anticipata della manovra. Per far fronte a questo problema, SpaceX ha apportato alcune modifiche, sia hardware sia software, al Booster 20 nel tentativo di correggerne le cause. SpaceX ha inoltre ridotto significativamente la durata dell’accensione dei motori durante questa manovra, portandola da circa un minuto a soli 38 secondi.

Anche la Ship 39 ha riscontrato un problema con uno dei suoi motori Raptor Vacuum, che si è spento circa 40 secondi dopo la manovra di hot staging. Anche in questo caso, SpaceX ha introdotto alcuni miglioramenti sulla Ship 40 per evitare che il problema si ripresenti.

La vera novità rispetto al lancio avvenuto a maggio riguarda però il carico della Starship.

All’interno della Ship 40 saranno infatti presenti 20 satelliti Starlink V3 pienamente funzionanti. Saranno quindi dotati di pannelli solari, antenne e sistemi di connessione laser per collegarsi alla rete. Uno dei principali obiettivi di test sarà tentare la connessione con le stazioni di terra in Sudafrica.

Poiché la Ship 40 non entrerà in orbita, anche questi 20 satelliti rientreranno in atmosfera poco dopo la separazione, seguendo una traiettoria simile a quella della Starship. Per SpaceX si tratta comunque di un importante test, che permetterà di collaudare tutti i sistemi degli Starlink di nuova generazione. Sei dei 20 satelliti saranno inoltre dotati di telecamere per ispezionare lo scudo termico della Ship 40.

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