San Benedetto del Tronto, 12 luglio 2026 – Il personale della PiceAmbiente, durante l’attività di periodica pulizia nel quartiere Ponterotto, nella mattina di sabato aveva portato via ogni cosa al cittadino iracheno che si era accampato dietro alla Chiesa Madonna del Suffragio: tenda, materasso, pentolame e vestiario. L’uomo ha reagito, avrebbe minacciato la polizia locale, avrebbe cercato di resistere agli agenti della polizia di Stato che l’hanno denunciato in stato di libertà.
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Il cittadino straniero, però, prima è tornato a bloccare la viabilità sulla strada del Ponterotto, poi l’ha fatto lungo la statale Adriatica, e nella serata di sabato ha cercato di bloccare il traffico intenso all’inizio del lungomare, di fronte alla Palazzina Azzurra.

Le immagini choc del pestaggio riprese dal video che è diventato virale
Le immagini choc del pestaggio
Sul lungomare l’uomo è stato picchiato da Giuseppe Barboni, iscritto a Futuro Nazionale di Vannacci, e ‘depositato’ sul marciapiede tra lo strombazzare degli automobilisti rimasti bloccati e le persone che esultavano durante il pestaggio.

Il sindaco Nicola Mozzoni: “No alla violenza”
Immagini che hanno fatto il giro del web, dove non sono mancate le reazioni di semplici cittadini ed esponenti politici. Il sindaco Nicola Mozzoni ha preso le distanze dall’episodio e da ogni forma di giustizia privata. “La violenza non può mai essere una soluzione e farsi giustizia da soli non è la strada giusta. Come amministrazione prendiamo chiaramente le distanze da questo gesto e da qualsiasi comportamento simile. Se qualcuno ha la percezione che non stiamo facendo abbastanza, mi dispiace, ma assicuro a tutti che ogni giorno, insieme alle istituzioni e alle autorità competenti, stiamo facendo il massimo per garantire sicurezza e decoro alla città”.
Il Pd: “La violenza non si può sostituire allo stato di diritto”
Il tema della sicurezza sarà al centro di un’interpellanza urgente annunciata da Iacopo Zappasodi, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. Zappasodi condanna sia la violenza sia la scelta di divulgare le immagini. “Come Partito Democratico non tollereremo mai che la violenza sostituisca lo stato di diritto e che la giustizia venga sorpassata dal menare le mani. Non entriamo nemmeno nel merito della dinamica della colluttazione, perché in quelle scene non esistono ragioni e torti ma solo degrado. L’episodio nasce ancora una volta dalla mancata gestione dell’emergenza che affligge il quartiere Ponterotto”.

Il pestaggio a San Benedetto del Tronto
Sull’intera vicenda è ora al lavoro la Procura, chiamata a valutare quanto accaduto e la posizione delle persone coinvolte.
