Spalletti ha ritrovato in mattinata un gruppo con 22 giocatori e alcuni giovani aggregati, ma ad attenderli fuori dai cancelli della Continassa non c’erano più di cinquanta tifosi
Giornalista
13 luglio – 13:27 – TORINO
No acquisti, no party. I colpi sono ancora un progetto, i giocatori più importanti (a partire dalla stellina Yildiz) in vacanza. Un po’ il mercato che non decolla, un po’ il Mondiale e un po’ la bruciatura dell’esclusione dalla Champions League ancora fresca. Il risultato è fotografato dal raduno di questa mattina della Juventus, un primo giorno con non più di cinquanta tifosi ad aspettare i bianconeri davanti al J Medical per le tradizionali visite mediche. I tempi delle grandi folle nel piazzale davanti alla clinica bianconera sembrano lontani e non sorprende più di tanto: il numero dei tifosi presenti in questi anni è sempre stato direttamente proporzionale alla grandezza degli acquisti: da Cristiano Ronaldo in giù. E in mattinata la Juventus, in attesa del ritorno di Kolo Muani dal Psg o dell’arrivo di Sorloth dall’Atletico Madrid, ha fatto sfilare soltanto un volto nuovo: l’attaccante azzurrino Jeff Ekhator, ingaggiato dal Genoa a fine mese e sulla carta la terza punta della rosa di Luciano Spalletti. Il popolo bianconero, impaziente forse anche più del tecnico toscano, attende il vero bomber per accendersi. A maggior ragione nella prima estate senza i gol di Dusan Vlahovic, fresco di svincolo, e con le rivali già attrezzate o corse ai ripari tra giugno e inizio luglio: è il caso del Milan che ha speso quasi 70 milioni per Gonzalo Ramos, sempre del Psg come Kolo Muani.
guarda chi si rivede—
Spalletti stamattina ha iniziato la nuova stagione con 22 uomini, un gruppo di ragazzi delle giovanili aggregati, il blocco azzurro, pochi titolari e molti giocatori sul mercato e con un piede fuori dalla Juventus. Arthur, rientrato dal prestito positivo al Gremio, per la quinta estate consecutiva inizia alla Continassa in attesa di una nuova destinazione: sarà l’ultima volta, il contratto scade nel 2027. Discorso analogo per Daniele Rugani e Joao Mario, tornati a Torino dopo gli affitti brevi a Firenze e Bologna. Potrebbe essere diverso, invece, quello di Douglas Luiz. Un anno fa il brasiliano era in rotta col club, non si presentò al raduno e fu multato, stavolta vuole convincere Spalletti a dargli una chance in regia e a confermarlo nella Juventus dopo una prima annata flop (2024-25 con Thiago Motta e Tudor) e un 2025-26 trascorso in Inghilterra con un doppio prestito deludente: Nottingham Forest e Aston Villa, il club da cui la Juventus lo aveva acquistato per 50 milioni.
caso digre e cessioni—
Ai prestiti in bilico si aggiungono i partenti. Di Gregorio ieri sera è stato il primo a presentarsi al J Hotel e probabilmente sarà tra i primi anche a salutare. La sua porta è già stata virtualmente occupata: il sogno resta il “Dibu” Martinez dell’Aston Villa, ma salgono le quotazioni di Guglielmo Vicario del Tottenham. In uscita anche Lois Openda e Arek Milik, gli attaccanti più esperti del raduno bianconero, e Juan Cabal. In bilico Gatti, Kelly, Zhegrova e Khephren Thuram, che si allena alla Continassa da venerdì.
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