di
Matteo Sorio
Veneziana del Lido, classe 2011, ha già conquistato il pass per gli Europei: a Monaco di Baviera ha fermato il cronometro a 54″28
Ventidue anni. Un arco temporale che può contenere cinque mondiali di calcio. Da tanto durava il record juniores di Federica Pellegrini nei 100 stile libero, fissato a Livorno il 10 marzo 2004, lo stesso anno in cui Michael Schumacher vinceva il 5° titolo di Formula 1 in carriera e Roger Federer incrociava per la prima volta Rafa Nadal su un campo da tennis. Oltre quattro lustri dopo, il nuovo tempo junior di sempre è di un’altra veneta, Alessandra Mao, veneziana del Lido, cresciuta a una trentina di chilometri da Spinea, la terra di Federica.
La squadra
Anni 15, atleta del Team Veneto, Mao ha appena cancellato il 54”40 della Pellegrini con il suo 54″28 a Monaco di Baviera, valso nel weekend l’oro europeo di categoria. Dice Roberto Cognonato, presidente regionale Fin: «La sensazione comune è che Mao abbia ampi margini per un’ulteriore crescita. Il talento è indubbio. Intorno a lei c’è una squadra che la segue in modo accurato, facendole fare i passi graduali e cercando di far sì che il suo possa essere solo l’inizio. Il fatto che stia già ottenendo risultati così importanti fa ben sperare».
Pellegrini, Ceccon e Mao
Trapiantata nel Trevigiano, scuola a Mogliano Veneto e vasche a Preganziol dove l’allena Andrea Franconetti, Mao si è già presa il pass per gli Europei senior di Parigi, in programma dal 31 luglio al 6 agosto, con il 1’57″24 nei 200 stile libero al recente Settecolli. Agli Europei in vasca corta del 2025 aveva timbrato la prima medaglia tra i grandi, argento nella 4×50 stile. E sempre l’anno scorso era balzata in cronaca con il primo titolo italiano agli Assoluti nei 200 stile: un acuto più precoce tra le azzurre lo vantava solo la padovana Novella Calligaris, all’epoca 13enne. Mao è, insieme a Carlos D’Ambrosio, il simbolo di ciò che il nuoto veneto potrebbe continuare a offrire anche per il domani dopo l’epopea di Pellegrini — lei che s’infilava al collo l’argento olimpico ad Atene a 16 anni appena compiuti — e quella di Thomas Ceccon, tuttora a caccia di nuove sfide dopo l’oro a cinque cerchi del 2024 e le caterve di trionfi tra Mondiali e rassegne continentali.
I margini di miglioramento
Allenata da Andrea Franconetti, Mao è stata protagonista assoluta in Germania, agli Europei juniores, trovando anche l’oro con la 4×200 stile e la 4×100 mista, l’argento nella 4×100 mista femminile e il bronzo nella 4×100 stile mista. A medaglia, peraltro, anche altri tre volti made in Veneto. Il trevigiano Francesco Ceolin, classe 2008, tesserato per la stessa squadra di Mao, è stato oro con la staffetta mista, argento nei 100 farfalla individuali, bronzo nella 4×100 stile mista e infine argento con la 4×100 e la 4×200 stile libero.
Le stesse staffette, queste ultime due, dove nuotava anche l’altro trevigiano Damiano Cappellazzo, classe 2008, dell’Hydros Uderzo. Nell’argento della 4×100 mista donne, inoltre, c’è pure Benedetta Boscaro, altra atleta del 2008, veneziana di Fossò, sempre Team Veneto. «C’è sempre una base di nuove linee che crescono e anche in vista dei Giochi di Los Angeles 2028 abbiamo buone prospettive per un ricambio generazionale», riflette Cognonato. In cima a quei pensieri, sponda femminile, svetta Mao, che alla kermesse tedesca ha impressionato per la rimonta nei 100 stile, la prima di tutte a fermare il cronometro dopo essere stata settima ai cinquanta metri.
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13 luglio 2026 ( modifica il 13 luglio 2026 | 14:25)
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