di
Tina Raucci
Il duo comico foggiano, che ha voluto Banfi nel cast di “Oi vita mia”, prima prova alla regia, ormai fa parte della famiglia del “nonno d’Italia”
Un compleanno speciale quello di Lino Banfi, che il 9 luglio ha festeggiato i 90 anni circondato dall’affetto della figlia Rosanna e dei nipoti. Ma anche di Pio e Amedeo, il celebre duo comico che rientra ormai nella famiglia artistica e affettiva del «nonno d’Italia».
Un legame consolidato dalla partecipazione di Lino Banfi al film «Oi vita mia», con cui il duo comico di Foggia ha debuttato alla regia e registrato un vasto successo.
In più occasioni è stato lo stesso Banfi, all’anagrafe Pasquale Zagaria, a rivelare di aver accettato immediatamente il ruolo offertogli da Pio D’Antini e Amedeo Grieco, arrivando al pubblico in una veste inedita.
«Pio e Amedeo volevano da me un Banfi insolito, ma senza dirmelo apertamente – ha raccontato -. Avevo anche messo in campo sul set una freddura che facevo in avanspettacolo, ma vedevo la loro insofferenza, era un terreno inutile. Tutto questo mi ha portato a deviare sul serio e ho subito fatto capire loro che anche in questo caso potevano contare su di me», ha spiegato Banfi parlando della pellicola.
Per Lino Banfi sono 90 anni contraddistinti da 72 di carriera, in cui ha accompagnato intere generazioni con ruoli emblematici e intramontabili: da Oronzo Canà, il mister della Longobarda ne “L’allenatore nel pallone”, all’ex detenuto Pasquale Baudaffi in “Vieni avanti cretino”.
Senza dimenticare l’interpretazione di nonno Libero Martini in “Un medico in famiglia”: serie che, dal debutto nel 1998, ha segnato una vera e propria svolta nella sua già lunga carriera.
Il traguardo dei 90 anni arriva per Banfi in concomitanza ad un sogno, l’ennesimo, che ha realizzato: “Lino d’Italia – Storia di un itALIENO”, il docufilm che ripercorre non solo la sua carriera, ma anche la sua vita con aneddoti e racconti inediti.
Perché il legame con le sue radici, i suoi luoghi e i suoi affetti è stato sempre al centro di tutto. Come afferma lo stesso Banfi nel docufilm, andato in onda l’8 luglio su RaiUno”: «Senza Pasquale Zagaria non esisterebbero né Banfi né la sua follia».
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13 luglio 2026 ( modifica il 13 luglio 2026 | 15:43)
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