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Redazione Online
Una persona è rimasta uccisa in una sparatoria che ha visto coinvolti agenti dell’Ice. Pochi giorni fa un cittadino messicano era rimasto ucciso a Houston, in Texas, scatenando diverse proteste. Cresce il malcontento della comunità ispanica (compresi gli imprenditori che avevano sostenuto Trump alle elezioni)
Oggi, 13 luglio, una persona è stata uccisa a Biddeford, nel Maine, in una sparatoria che ha visto coinvolti anche agenti dell’Ice. A renderlo noto è stato il presidente della Camera locale, Ryan Fecteau. Non si conosce, per ora, la nazionalità della vittima.
«Una persona è stata uccisa. L’Ice era coinvolta. La polizia di Stato e il dipartimento della Pubblica sicurezza sono ora sul posto per raccogliere dettagli e ci si aspetta che anche l’Fbi indaghi», ha dichiarato Fecteau nel suo messaggio, precisando che si tratta delle uniche informazioni disponibili al momento e che fornirà «ulteriori aggiornamenti non appena li riceverà».
La polizia di Biddeford si è limitata a spiegare che nella zona si è verificato un «incidente di polizia», assicurando che al momento non vi è alcuna minaccia per la popolazione.
L’omicidio arriva a pochi giorni da un’altra sparatoria mortale avvenuta a Houston, in Texas: un agente federale dell’immigrazione ha ucciso un immigrato messicano di nome Lorenzo Salgado Araujo durante un controllo stradale, scatenando accese proteste.
In Texas, l’irritazione della comunità ispanica, in particolare, è crescente. «Come possiamo continuare a votare per qualcuno che prende di mira la nostra comunità? Non è assolutamente possibile che continuiamo a sostenerli», ha dichiarato, ad esempio, Benny Melendez, titolare di una piccola società di costruzioni. Una testimonianza che sintetizza il pensiero di tanti imprenditori ispanici del Texas che nel 2024 hanno votato per Donald Trump ma ora, infuriati per la campagna di deportazioni con loro dipendenti arrestati sul posto di lavoro, intendono votare per i democratici a novembre.
Secondo un sondaggio realizzato dall’Us Hispanic Business Council, un imprenditore ispanico su cinque ha avuto almeno un dipendente deportato lo scorso anno e sette su dieci affermano di essere stati danneggiati dalla politica dei dazi di Trump.
James Talarico, democratico candidato al Senato, ha un vantaggio di sette punti tra il migliaio di imprenditori ispanici intervistati, anche se molti di loro non esitano a definirsi repubblicani.
13 luglio 2026 ( modifica il 13 luglio 2026 | 16:52)
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