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Dopo Caserta e Verona, i Duran Duran hanno incontrato ieri nella suggestiva cornice di Villa Manin i fan italiani in quella che è stata l’ultima tappa dei loro concerti organizzati per l’estate 2026 nel Bel Paese. Per ore in migliaia sono rimasti in attesa dell’apertura dei cancelli, alle 18, per accaparrarsi i posti migliori vicino al palco. La maggior parte dei fan presenti erano gli stessi che negli anni ’80 cantavano a squarciagola le loro hit. Molte delle quali riproposte ieri da Simon Le Bon e compagni. Da ‘Is There Something I Should Know?’ a ‘Notorius’ , da ‘The Reflex’ a ‘Come Undone’ per poi proseguire con Psyco Killer e Super Lonely Freak. Con Ordinary World è giunta la dedica a tutte le persone “che lottano per la pace nei loro Paesi”. Non potevano mancare White Lines, Planet Earth, Reach up for the Sunrise e The Chauffeur ma soprattutto ‘Wild Boys’, la hit graffiante che li ha consacrati definitivamente nel 1984. Mancava Andy Taylor, ma gli altri quattro componenti della band originale, in due ore di puro spettacolo, hanno fatto rivivere ai loro 10mila fan riuniti nell’occasione emozioni mai dimenticate di 40 anni di carriera. Con i Duran Duran a Villa Manin è stato davvero il trionfo degli anni 80.